Toto Wolff: “Mercedes mette il dito nella piaga”

Toto Wolff (©Getty Images)

La Mercedes si adagia nella posizione di leader del Mondiale con una buona dose di fortuna. A Singapore, ma soprattutto a Sepang la W08 ha mostrato tutti i suoi limiti. Lewis Hamilton nel post-gara non ha nascosto la sua preoccupazione per quanto visto in pista: “In Malesia eravamo la terza macchina in pista, dietro Red Bull e Ferrari, Seb andava 8 decimi più veloce”.

Ad inizio campionato Mercedes era in difficoltà nella gestione delle gomme e dopo il GP di Monaco è risuonato un primo campanello d’allarme. Hanno lavorato giorno e notte per trovare una soluzione al problema, ora si ritrovano a doversi rimettere in prima fila onde evitare spiacevoli sorprese nelle prossime cinque gare finali.

“La vera forza di una squadra può essere riconosciuta solo nei momenti difficili – ha precisato Toto Wolff -. Abbiamo vinto i campionati del mondo negli ultimi tre anni perché non abbiamo mai visto considerato facile il successo. Anche nei momenti buoni, siamo stati in grado di mettere il dito nella piaga e lavorare sulle nostre debolezze. Stessa cosa in Malesia: analizziamo i nostri problemi, cominciamo a capire le loro cause e lavorare sulle soluzioni”.

La W08 ha notevoli punti di forza su cui far leva. A cominciare dalla potenza del motore, nettamente superiore a Ferrari e Red Bull, che ha fatto la differenza sui circuiti più veloci come Spa e Monza e nelle qualifiche in genere. “La nostra auto ha guadagnato più pole position e gare rispetto a qualsiasi altro – ha ricordato il boss Mercedes – e stiamo conducendo entrambi i campionati del mondo, grazie alla forza dei nostri stessi risultati e in parte a causa della cattiva fortuna dei nostri avversari. Ma ogni punto conta, non importa come lo facciamo”.

Merito anche di un Lewis Hamilton in perfetta forma dopo la pausa estiva. Un’equilibrata aggressività che lo ha spinto in pole in Belgio, in Italia e in Malesia. In Giappone, circuito favorevole alle Frecce d’Argento, può mettere una seria ipoteca sul titolo mondiale di F1. Ma guai a dire gatto se non ce l’hai nel sacco. “Le settimane precedenti  ci hanno ricordato che i successi del passato non contano molto con le auto e le gomme del 2017. Questo circuito ricompensa le vetture e i piloti del Grand Prix che sono in ottima forma – ha concluso Toto Wolff -. Ci aspettiamo una lotta molto stretta tra Ferrari, Red Bull e noi stessi”.