McLaren: “Che brutta figura se nel 2018 la Honda dovesse vincere!”

McLaren (©Getty Images)

Sollevata nei momenti appena successivi all’annuncio del divorzio dalla Honda per la fine di un rapporto che in tre stagioni ha prodotto perlopiù delusioni, al termine del weekend della la McLaren è apparsa più dubbiosa. Sarà per le prestazioni leggermente migliori mostrate da Vandoorne e Alonso, o per la consapevolezza che di certo il gruppo Red Bull investirà il massimo possibile per evitare una replica delle frustrazioni quando l’anno venturo monterà per la prima volta il propulsore nipponico sulla Toro Rosso, sta di fatto che il direttore generale Zak Brown ha ammesso di avere paura.

“Ovvio che dovessero iniziare a vincere già nel 2018, mentre noi no, faremmo la figura degli stupidi”. Ha dichiarato al quotidiano iberico Marca il dirigente americano. “Detto ciò credo che ognuno debba prendere delle decisioni e accettarne conseguenze ed esito. Alla fine quando si fa una scelta del genere c’è sempre l’attimo in cui sorge la domanda “E se stessi sbagliando?”. Penso comunque che ogni persona coinvolta abbia svolto bene il proprio compito. Non è stato semplice optare per lo strappo però è stata una soluzione condivisa”.

Per far comprendere meglio la natura dei dubbi, il boss ha poi proposto il paragone con l’azzardo dello scorso maggio quando il team ha concesso ad Alo la possibilità di partecipare alla 500 Miglia anziché al GP di Monaco.

“E’ un po’ come ad Indianapolis. Ci chiedevamo “è se Fernando si facesse male? E se non disputare il round monegasco potrebbe danneggiarci?” Fortunatamente è andato tutto alla perfezione e Button, suo sostituto, è stato costretto a partire dalla pit lane. Questo insomma per far capire che bisogna sempre guardare avanti, ma indietro”. Ha sottolineato.

Infine parlando a El Mundo Deportivo si è espresso sulla difficile partnership tra McLaren e Honda anche il campione di MotoGP Marc Marquez. “Entrambe le parti sapevano che si sarebbe trattato di un progetto a lungo termine e Woking era consapevole che avrebbe potuto non funzionare anche se il brand di Sakura è uno dei più prestigiosi al mondo. Per quanto mi riguarda l’augurio è che la Honda si confermi al top tra moto e auto e la decisione McLaren si riveli frettolosa”.

Chiara Rainis