Lewis Hamilton docet: “Troppo rischioso sfidare Verstappen”

Max Verstappen e Lewis Hamilton a Sepang (©Getty Images)

Un minimo errore può costar molto caro quando a poche gare dalla fine si è in lotta per il titolo mondiale. Ne sa qualcosa Sebastian Vettel quando ha chiuso la traiettoria a Max Verstappen alla partenza del GP di Singapore. Un ko che ha lasciato involare Lewis Hamilton in classifica e da cui l’esperto campione inglese ha tratto un insegnamento.

In Malesia la scena sembra ripetersi, stavolta tra Hamilton e Verstappen. Il pilota Red Bull ha poco da perdere, il leader Mercedes invece sì. Lo lascia passare senza prendere troppi rischi. Del resto con Sebastian Vettel in partenza dall’ultima fila ogni punto è tanto di guadagnato. Poco prima della cerimonia del podio il pilota inglese rimbrotta il vincitore. “Avrei potuto chiuderti la porta”. L’olandese ha risposto: “Ma tu avevi qualcosa da perdere”.

Uno scambio di battute che riassume l’equilibrio in pista, con Lewis costretto a non forzare troppo sull’acceleratore in caso di duello ravvicinato, per gestire al meglio il vantaggio che adesso è di 34 punti. “Ho dovuto prendere la decisione di non sfidarlo e rischiare un incidente, perché sarebbe andato al limite. Dopo tutto, non ha niente da perdere. Io sì”, ha detto il campione anglocaraibico a Sky Sports.

Per vincere il Mondiale non basta la velocità. Serve affidabilità, prendere le decisioni giuste in una frazione di secondo. E un pizzico di buona sorte. “Sto solo cercando di prendere decisioni intelligenti in pista “, ha sottolineato Lewis Hamilton. Un’ulteriore penalizzazione su Vettel per il guasto al cambio dopo l’incidente con Stroll sarebbe stato il colmo. Ma per fortuna il cambio della SF70H non ha riportato danni. In Giappone speriamo che la dea bendata si faccia da parte, o guardi anche in direzione della Ferrari.

Luigi Ciamburro