F1, l’alcol non sarà considerato doping per i piloti

(©Getty Images)

Il nuovo elenco dell’Agenzia mondiale antidoping (WADA) non proibirà il consumo di alcol per quattro federazioni internazionali, tra cui la FIA (International Automobile Federation), a partire dal 1 ° gennaio 2018. Come accade ogni anno l’agenzia mondiale antidoping ha rivisto la lista dei prodotti proibiti sulla base dell’evoluzione della ricerca scientifica.

L’alcol non sarà più considerato sostanza dopante per quattro Federazione sportive: Fia (automobilismo), Uim (motonautica), Wa (tiro con l’arco) e Fai (aeronautica). Fino ad oggi i piloti non potevano superare la soglia di concentrazione di alcol nel sangue dello 0,10 grammi per litro. Chi eccedeva tale limite, era passibile di squalifica qualora fosse stato beccato. Ma da gennaio non sarà più così, sebbene l’Ama inviti le federazioni sportive interessate “a modificare i propri regolamenti, mettendo in atto dei protocolli che permettano di testare il consumo di alcol, sanzionando adeguatamente gli atleti che non rispettano le regole della disciplina che praticano”.

Tuttavia la FIA ha prescritto nei suoi regolamenti che “l’uso dell’alcool e della cannabis è vietato, in quanto modifica il comportamento dei piloti, inoltre il secondo rimane rilevabile dopo diverse settimane dal consumo”. Tuttavia nell’art. 4.2.1 dell’appendice A del codice sportivo internazionale l’alcol è già classificato come sostanza dopante. Sulla stessa riga la MotoGP che ha deciso quest’anno di applicare il limite di 0.10 g/l e di eseguire controlli anti-doping a campione durante le gare.

A mettere in chiaro la questione dell’alcol è il professor Xavier Bigard, consigliere scientifico dell’Agenzia francese antidoping. “Rimarrà comunque una sostanza proibita dai regolamenti specifici degli sport in questione. È una questione di trasferimento di responsabilità. Che la cosa rientri in un quadro federale è una buona cosa, poiché non spetta alle istanze incaricate di lottare contro il doping a sanzionare gli sportivi che abusano di alcolici”.