Montezemolo ai vertici Ferrari: “Vincere più difficile che parlare”

Luca Cordero di Montezemolo (©Getty Images)

Ancora scornato dalla decisione di Sergio Marchionne e del board di Maranello di non invitarlo alla festa per i 70 dalla nascita del marchio Ferrari l’ex presidente Luca Cordero di Montezemolo si è vendicato commentando in maniera piccata le prestazione della Rossa in questa seconda parte di campionato di F1 che la sta vedendo meno competitiva di quello che avrebbe dovuto sulla carta.

“Parlare è facile, vincere è difficile. Credo che adesso tutti se ne rendano conto”. L’affermazione tranchant nel corso della presentazione del treno “Italo Evo”, indirizzata a coloro che lo hanno voluto mandare in pensione senza preavviso quando i risultati non arrivavano, ma sopratutto dopo la fallimentare collaborazione con Fernando Alonso, chiamato per replicare l’era d’ora di Schumacher e invece protagonista di cinque anni tra luci e ombre conclusi con un addio al veleno.

“Alla luce della situazione attuale la conquista del mondiale non sarà una  passeggiata, tuttavia mancano ancora cinque gare e con questa macchina è giusto crederci”. Ha proseguito il 70enne dando una speranza ai tifosi del Cavallino malgrado un’amara classifica generale che vede Vettel a 34 punti dal leader Lewis Hamilton e la Mercedes al vertice dei costruttori con un margine di ben 118 lunghezze.

Parlando invece dei problemi tecnici accusati in Malesia tra sabato e domenica da Seb e Kimi Raikkonen, il manager si è proclamato convinto di una cosa. E’ preferibile avere una vettura un po’ meno resiste ma che abbia le capacità di lottare al top, piuttosto che viceversa.

“L’importante è che l’auto sia veloce e sempre in grado di battersi per le prime posizioni, poi l’affidabilità si mette a posto e non appena si  aggiusta si può tornare a vincere. A mio avviso la Ferrari avrebbe potuto fare doppietta nelle ultime due corse”. La conclusione di Montezemolo.

Chiara Rainis