Maio Meregalli: “Valentino non può stupirmi”

Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi ha stupito tifosi, avversari e addetti ai lavori con il suo ritorno ad Aragon coronato dal quinto posto. Il team manager Massimo Meregalli non si dice stupito dalla leggenda della MotoGP che si rivela intramontabile per l’ennesima volta.

Il ritorno del Dottore è frutto di un’intensa riabilitazione e di un pizzico di buona sorte. Il dottor Raffaele Pascarella ha spiegato le motivazioni del suo celere ritorno in pista, a discapito dei detrattori che hanno avanzato mille dubbi e ipotesi. “Le fratture non erano scomposte perciò tutto è stato più facile. Ovviamente, non avrebbe potuto giocare una partita di calcio, ma per quanto riguarda le moto, tornare a correre è più facile”.

Non ci saranno rischi di aggravare la situazione e solo alla fine del prossimo anno subirà un altro intervento per rimuovere il chiodo. “E’ stata una grande soddisfazione esserci ed aver fatto una gara al massimo”, ha commentato Valentino Rossi dopo Aragon. “Ora avrò due settimane per lavorare. Vorrei arrivare a Motegi se non al 100%, comunque competitivo”.

Con soli 5,8 secondi dal vincitore Marc Márquez, e la conquista della prima fila nelle qualifiche, il pesarese della Yamaha non ha fatto rimpiangere la sua scelta. Dopo appena un giorno dall’intervento era già in piedi, dopo una settimana è stato intravisto a bordo della sua auto da solo. Dopo tre settimane era in sella alla M1 per il Gran Premio. “Ho visto il suo primo test con la R1 a Misano – ha raccontato Maio Meregalli a Motogp.com -. Aveva dolori, ma non erano forti. Poco dopo ha guidato 25 giri con meno dolore. Era già un longrun ed era soddisfatto”.

Cosa ha spinto Valentino Rossi a rischiare il ritorno, nonostante le speranze di titolo iridato si fossero affievolite dopo aver saltato il GP di Misano? “La sua passione soprattutto. Ecco perché continua ad andare avanti, ad un livello così alto – ha detto Meregalli -. A mio avviso, un ritorno in anticipo è meglio, perché se hai perso diverse gare nella classe MotoGP poi dovrai abituarti alla velocità. Per me questa era la decisione giusta. Ho già detto che Valentino non può stupirmi, perché non sai mai…”. Tutto è possibile quando si tratta del campione di Tavullia…

Luigi Ciamburro