ESCLUSIVA, Johann Zarco: “Rossi è un idolo, ma voglio il suo posto”

Johann Zarco (©Getty Images)

In questa stagione tra i tanti rookie presenti in MotoGP uno su tutti ha fatto parlare di sé. Stiamo parlando naturalmente di Johann Zarco. Il francese attualmente è 6° in classifica a un centinaio di punti dal capolista Marc Marquez. Il pilota del Team Yamaha Tech 3 nella sua carriera ha già vinto 2 titoli mondiali in Moto2 e in questa stagione, nella gara di casa, ha agguanto il suo primo podio in MotoGP con il 2° posto a Le Mans.

Johann Zarco però non vuole fermarsi qui ed ha altri sogni ancora da rincorrere. Noi di Tuttomotoriweb lo abbiamo intervistato per carpirne i segreti e le speranze per il futuro. Ne è uscito fuori un ritratto intimo di un pilota che ha tantissima voglia di arrivare ai vertici della MotoGP.

Come giudichi la tua prima stagione in MotoGP? Ci puoi fare un bilancio?

Credo che questa prima stagione sia andata abbastanza bene, meglio di quanto mi potessi aspettare e sono abbastanza soddisfatto perché sono vicino ai primi e anche se ho ancora molto da imparare credo di essere a buon punto. Se dovessi darmi un giudizio in una scala da 0 a 10, credo che sarebbe tra il 6 e il 7, forse 7.

Ad inizio stagione tu e Valentino avete avuto un po’ di battibecchi, ci puoi raccontare cosa è accaduto tra voi?

È stato bello gareggiare contro di lui. Tutto quello che volevo era superarlo per il mio team. Lottare contro Valentino può inibirti psicologicamente, quindi volevo andare oltre tutto ciò e combattere con lui. Rossi è un gran pilota e superarlo non è facile, inoltre quando lotti con lui acquisti visibilità perché tante persone ti fanno molte domande.

Dopo l’infortunio di Rossi ti aspettavi una chiamata da Yamaha?

No, non me l’aspettavo. Sono troppo concentrato sui miei impegni con il mio team e la mia moto. Quindi non mi aspettavo che Yamaha mi chiamasse.

Cosa è successo di preciso a Misano?

Non avevo abbastanza carburante e durante l’ultimo giro si è accesa la spia della benzina, così sono stato costretto ad andare molto piano. Nell’effettuare l’ultima curva la moto si è spenta poiché era finito il carburante. L’ho dovuta spingere per gli ultimi metri, ma almeno ho conquistato un punto.

Da bambino avevi un idolo? Chi era il tuo pilota preferito?

Il mio preferito era Valentino Rossi, mi piacevano i piloti italiani. Poi apprezzai Pedrosa nel 2005 e nel 2006, ma ora guardando a tutte le categorie mi piace molto il modo in cui Marquez guida e vorrei emularlo.

Tra i piloti con i quali hai gareggiato, quale è stato quello che ti ha impressionato di più?

Marquez è il pilota che più di tutti mi ha impressionato e sto imparando da lui.

Ad inizio stagione la Yamaha sembrava la moto da battere, ora, invece, Ducati e Honda sembrano davanti, cosa è accaduto?

Difficile da dire, non sono un tecnico, ma solo un pilota. In Honda e in Ducati hanno avuto alcuni problemi, ma non erano così lontani, non so se loro hanno fatto dei miglioramenti rispetto a Yamaha. Non voglio esprimermi su questo argomento perché non sono un esperto.

Arrivato in MotoGP hai avuto subito tra le mani una Yamaha proprio come capitò a Jorge Lorenzo. Come mai lui non riesce a far girare al massimo la Ducati? Al suo posto pensi che avresti le sue stesse difficoltà?

La Yamaha è una moto che dà molta sicurezza, è molto affidabile e ti permette di avere sempre tutto sotto controllo. Forse questo è quello che manca al momento a Lorenzo con la Ducati. Io sono un pilota abbastanza dolce e non mi piace forzare troppo sulla moto quando non ci sono problemi e questo stile si sposa bene con la Yamaha, invece, credo che in Ducati la situazione sia diversa.

Rossi ha il contratto in scadenza nel 2018, senti di poter essere il suo erede con il team ufficiale Yamaha?

Spero di essere il pilota che prenderà il suo posto, se deciderà di interrompere la sua carriera. Naturalmente mi farebbe piacere prendere il suo posto, ma devo meritarmelo, quindi quest’anno sarà molto importante, sarà decisivo. Se sarò tra i migliori e sempre vicino al podio avrò meritato l’approdo al team ufficiale Yamaha.

Chi vince il mondiale in MotoGP e in Moto2?

Credo che in MotoGP lo vincerà Marquez. Sin dall’inizio della stagione mi ha dato l’impressione di aver gestito tutto meglio degli altri piloti. Ha molto vantaggio e alla fine credo che si laureerà campione. In Moto2, invece, è complicato esprimermi, ma credo che possa essere Luthi, è stato davvero bravo a cogliere l’occasione a Misano.

Antonio Russo