Sebastian Vettel: “Penso ancora a Baku, a quello che potevo fare”

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Sebastian Vettel è un 4 volte campione del mondo, che sta lottando con tutto sé stesso per fare suo il 5° mondiale in carriera, che lo proietterebbe al 2° posto dei piloti più vincenti di tutti i tempi, accanto a Fangio e dietro al suo mentore Michael Schumacher. Per farlo però dovrà vincere l’accesa concorrenza di Lewis Hamilton, un pilota ostico, che venderà cara la pelle sino all’ultima curva.

Come riportato da “Autobild”, Sebastian Vettel ha voluto parlare di sé stesso oltre la propria posizione di pilota di Formula 1: “Siamo spesso accusati di essere come dei robot. Tutto quello che faccio, lo faccio volontariamente e autenticamente. Sono una persona normale. Ci sono cose nella mia vita che sono importanti e ho degli interessi. Non ho una vita diversa dagli altri solo perché sono un pilota di Formula 1“.

Seb pensa ancora a Baku

Il tedesco ha poi proseguito parlando dei suoi problemi quotidiani: “Ad esempio in inverno ho notato che la bolletta dell’elettricità era troppo alta allora ho deciso di cambiare gestore. Le mie figlie preferiscono giocare con altre cose, ma già distinguono il rosso dall’argento in pista. Giornate come quella di Singapore o a Baku non sono così facili da digerire”.

Infine, Sebastian Vettel ha così concluso: “Spesso mi sono tormentato con alcune domande. Dopo Baku, una volta visti i filmati e tutto ho pensato se potevo fare meglio, se la mia reazione fosse giusta o meno, ma l’unica cosa che posso dire è che ormai è accaduto”.

Insomma, a quanto pare l’ex Red Bull non è per niente rimasto indifferente a quanto accaduto a Baku, si spera solo che quel gesto non peserà alla lunga sul suo mondiale.

Antonio Russo