Jonathan Rea: “MotoGP? In SBK guadagno tanti soldi”

Jonathan Rea a Silverstone (©Getty Images)

Jonathan Rea si avvia verso il terzo titolo consecutivo WorldSBK che potrebbe essere matematicamente confermato a Magny Cours. Il pilota di Ballymena tenterà il poker nella prossima stagione 2018 ed esclude l’ipotesi MotoGP paventata nei giorni scorsi dai media internazionali.

A dar manforte alle voci di un passaggio in classe regina il momento critico della Suzuki. Sia Andrea Iannone che Alex Rins hanno difficoltà a gestire la GSX-RR e la classifica parla chiaro: il pilota di Vasto è solo 16esimo con 37 punti, il rookie 20esimo a quota 27, complice anche un lungo infortunio. Tanto basta per spingere qualche media a ipotizzare l’approdo di Jonathan Rea in Suzuki per la stagione 2019, dopo la scadenza di contratto con Kawasaki.

Ma il campione della SBK smentisce categoricamente e pensa ad un ulteriore rinnovo fino al 2020. “Non so chi abbia tanta immaginazione, ho visto la storia su molti siti web, è sensazionale”, ha detto Jonathan Rea. “Ho un contratto con Kawasaki e sono molto felice con loro. Il mio prossimo anno è con Kawasaki. Non penso di rompere il contratto e non c’è nessun contatto ufficiale con Suzuki, nessuno mi ha chiamato. È solo una storia”.

Rea e Kawasaki, insieme fino al 2020?

La sua carriera finirà probabilmente con Kawasaki, considerata anche l’età di 30 anni (31 a scadenza di contratto). “Finché Kawasaki non cambia i piani per il 2018, sarò Superbike. Sono felice in questo campionato, per il prossimo anno ci sono nuove regole tecniche che sono una grande sfida”, ha detto a Speedweek.com. “Mi piace la vita Superbike. Abbiamo 13 eventi a stagione, la pressione non è alta come nella classe MotoGP, dove si corrono 18 gare, forse 21 in futuro. Questa è come una famiglia per me, tutto è molto aperto. D’altra parte, sono all’altezza della mia carriera, non ho mai guidato così bene. Potrebbe essere il momento giusto, vedremo”.

A far scartare l’ipotesi MotoGP anche le difficoltà ad ottenere una moto vincente. A Silverstone alcuni manager gli hanno proposto di passare alla massima serie, ma conosce le difficoltà sull’eventuale cammino. “La mia unica possibilità sarebbe quella di correre su una brutta moto. Nel Campionato del Mondo Superbike sto sedendo su una buona moto e guadagno un sacco di soldi”, ha aggiunto Jonathan Rea. “È bello parlare di me. Ma sono felice dove sono. Se non ho più possibilità, riesco felicemente a dimettermi. Volevo essere Campione del Mondo, l’ho già raggiunto. Tutto il resto è un bonus. Era una storia divertente”.