Honda, la moto più propensa a cadere

Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Márquez non solo macina record e titoli mondiale, ma anche cadute in pista. In questa stagione il pilota Repsol Honda ha già collezionato 22 cadute, secondo soltanto a Sam Lowes che ne conta tre in più. Ma secondo alcune statistiche della stampa spagnola la causa non sarebbe solo il suo stile di guida, ma anche la RC213V.

Infatti i dati dimostrano che i cinque piloti Honda nel 2017 sono caduti ben 64 volte, con una media di 12,8 a pilota. In pratica almeno una caduta per ogni GP. Ciò contrasta con gli incidenti subiti dai concorrenti delle marche rivali: gli otto rider Ducati hanno incassato 67 incidenti, ovvero 8.3 in media. Lascia riflettere il dato del box Yamaha che conta appena 24 cadute, in media sei per ogni pilota. A dimostrazione che la YZR-M1 si riconferma una moto facile e agile da guidare.

A dare una prima spiegazione delle difficoltà Honda è il veterano Daniel Pedrosa: “Si muove molto in accelerazione e ovunque”, costringendo a frenare più spesso e contribuendo a un maggior numero di incidenti. Il leader del Mondiale, invece, sottolinea: “Per qualche ragione la Honda non sembra avere una elevata stabilità come le altre moto. Si cade più velocemente con questa”. Pur ammettendo una certa responsabilità… “Il campionato non è facile – ammette Marc Marquez -. Sto spingendo come sempre al 100 per cento. Il campionato è così stretto e devo sempre andare al limite. Questo è il mio stile. Naturalmente preferisco individuare il limite nelle prove, cerco di non cadere la domenica, è più importante”.

Fa eco Cal Crutchlow che da quest’anno ha a disposizione una RC213V al pari delle ufficiali: “Se non si guida una Honda non si ha idea di quanto sia difficile guidare una Honda rispetto ad altre moto. E’ molto più difficile e richiede più forza mentale, perché si deve pensare costantemente”. Nonostante le difficoltà, però, la Honda è leader del Mondiale.