Sebastian Vettel: “Continuo a combattere, crediamo in noi”

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Sebastian Vettel sbarca in Malesia dopo i fatti di Singapore. La batosta dei zero punti dopo la partenza shock può pesare come un macigno sulle sorti del campionato. 28 punti in classifica possono rivelarsi un gap incolmabile senza l’intervento della buona sorte. Nel 2010 il tedesco si è reso protagonista di una rimonta quasi storica: 31 punti si svantaggio quando mancavano sei gare, proprio come adesso. Nel 2012 erano 37 i punti di differenza dal leader Alonso, eppure riuscì a portarsi a casa il titolo.

“Ci sono abbastanza GP da raggiungere – ha detto Vettel a ‘Sport Bild’ -. Penso di gara in gara e credo fermamente che possiamo ancora farlo. Quindi un fallimento deve essere messo da parte. Continuo a combattere”. Non sembra essere toccato dalle critiche per la sua guida nelle ultime gare. “Posso convivere con questo. È sempre facile formulare un’opinione dall’esterno, in questo caso su qualcosa che non richiede che cinque secondi”.

Non cambia il suo approccio alle gare e respinge al mittente le critiche sui rischi troppo grandi che gli hanno fatto perdere la leadership. “Fondamentalmente cerco di ottenere sempre il meglio e non fare sciocchezze. Ma io non sono come i criceti nel senso di restare dietro e prendere i punti con me. Non sono mai stato così. Ma per favore non fraintendetemi adesso: non sono come un drogato, che dà tutto per essere davanti. Se c’è la possibilità di guadagnare una posizione o di difendere un posto, bisogna farlo. Questo è il mio credo”.

Allo stesso tempo, Sebastian Vettel è ottimista circa le ultime sei gare. “Credo che abbiamo un pacchetto forte e siamo pieni di fiducia. Anche se i risultati sono mancati nelle ultime tre gare e abbiamo perso il vantaggio mi hanno ancora dato speranza. Perché la macchina è veloce. E perché ci sono alcune cose che abbiamo pianificato. Vediamo se funzionano. Ma crediamo in noi stessi”.