Gli sponsor Toro Rosso: “Kvyat starà fermo solo due gare”

Daniil Kvyat (©Getty Images)

Un po’ a sorpresa martedì mattina la Toro Rosso aveva annunciato l’immediata sostituzione di Daniil Kvyat a favore di Pierre Gasly, ma a poche ore di distanza dal comunicato ufficiale qualcuno ha già espresso dei dubbi sulla realtà della vicenda. Si tratta di uno degli sponsor della scuderia, l’Acronis, secondo qui il russo non sarebbe stato scaricato in malo modo da qui in avanti, bensì sarebbe stato messo in panchina per due gare, Malesia e Giappone, in modo da port agevolare la valutazione del giovane francese da parte dei vertici del gruppo Red Bull Racing.

“Sarà soltanto questione di un paio di appuntamenti. Sainz è in partenza verso la Renault per cui il futuro resta aperto”. Ha affermato il CEO della compagnia Serguei Beloussov.

“Considerato che nel 2018 la squadra passerà alla motorizzazione Honda, è giusto che provino qualche pilota, dunque il fatto che salti due round non sarà un problema né per lui, né per il team. Alla fine non credo sia stato ancora deciso qualcosa per l’anno venturo”. Ha ribadito il concetto Igor Ermilin, presidente della Federazione dell’Automobile Russa, sostenuto dal fatto che il driver di Rouen sarà impegnato nella Super Formula nipponica proprio nel fine settimana di Austin.

Se ancora di viaggia sulle ipotesi in Casa Toro Rosso, lo stesso si può dire della Williams che, in attesa di notizie su Massa e le sue volontà  per il domani, si trova divisa tra l’azzardo Robert Kubica e l’ormai commentatore tv Paul di Resta, favorito per il sedile del brasiliano.

“Sono a Grove da oltre un anno e mezzo in qualità di collaudatore, quindi nel team mi conoscono bene e sanno quanto desideri tornare al volante”. Ha ammesso ad Autosport lo scozzese cercando di tirare su le proprie quotazioni.”Penso di aver imparato dagli errori commessi in passato e so che più tempo passa più diventa difficile riprendere. Tuttavia, nell’occasione avuta in Ungheria quando ho preso il posto proprio di Felipe ho dimostrato anche a me stesso di essere ancora in grado di farcela”.

Chiara Rainis