Toto Wolff: “Sbagliato dare la Mercedes già per vincente”

Mercedes (©Getty Images)

Forse più scaramanzia, che per convinzione Toto Wolff predica la calma. Colpito dalle vittorie e dai podi inaspettati su circuiti più adatti alla Ferrari, il big boss della Mercedes, alla vigilia del GP della Malesia, preferisce non lasciarsi andare a proclami. Se infatti d’ora in avanti la carta dovrebbe favorire Stoccarda, per l’ex pilota austriaco darsi già per vincitori sarebbe un grave sbaglio.

“Il risultato di Singapore è stato inatteso per tutti e quando si vivono gare del genere il pericolo è quello di interpretare in maniera erronea il proprio livello di performance. Perché sì, al di là dell’esito conclusivo che ci ha visto terminare primi e terzi, la nostra attenzione deve andare alle difficoltà che abbiamo avuto per tutto il fine settimana, soprattutto in qualifica”. Ha affermato il manager.

“Marina Bay ci ha ricordato quanto il nostro sport abbia il potere di sorprendere, contravvenendo tutte le previsioni. Detto ciò noi non cambieremo il nostro approccio. Dovremo presentarci al top su ogni pista per  mantenere il vantaggio in entrambi i campionati fino alla fine. La prima sfida, ovviamente, è Sepang, un tracciato sul quale abbiamo vissuto alti e bassi, ma nel complesso le sue caratteristiche dovrebbero essere adatte alla W08”.

Sulle criticità dell’impegno di Kuala Lumpur ha parlato anche Valtteri Bottas. “Ci vogliono tre o quattro giorni per far abituare il tuo corpo al clima. Si inizia con qualche allenamento all’aperto e giorno dopo giorno il fisico si adatta”. Ha spiegato il finnico, deciso a conquistare la piazza d’onore nella classifica iridata. “E’ fondamentale restare idratati perché se si scende sotto il livello di sicurezza ci vuole molto più tempo per recuperare, mentre per controllare la temperatura indossiamo dei gilet termici. Sudando più di tre litri durante la corsa è importante fare tutto il possibile per reidratarsi, perché il rischio è quello di affaticamento ed anche la messa a fuoco può essere compromessa”.