ESCLUSIVA, Enzo Coloni: “Mercedes lascia vincere Ferrari”

Coloni Racing di Enzo Coloni (©Getty Images)

Sul crepuscolo degli ’80 la Ferrari non era l’unica scuderia italiana presente in Formula 1. C’era, infatti, anche la piccola Coloni, fondata da Enzo Coloni. Il team ha militato in F1 dal 1987 al 1991 raccogliendo anche risultati di un certo prestigio e lanciando tanti giovani talenti, soprattutto italiani.

Enzo Coloni negli anni ha preso parte a diverse competizione con la propria scuderia. Nelle ultime stagioni ha ridotto un po’ il proprio impegno nelle competizioni. Noi di Tuttomotoriweb.com abbiamo intervistato proprio Enzo Coloni per chiedergli un parere su questa Formula 1.

Quali sono le differenze tra questa Formula 1 e quella vissuta dalla Coloni?

C’è un abisso. Quando correvamo noi erano 40 macchine e non 20 e c’erano le pre-qualifiche. All’epoca non c’erano le radio e bisognava parlare con il pilota quando si fermava al box. Era tutto diverso, ma anche più accessibile. Adesso la Formula 1, con la tecnologia che ha e i regolamenti è diventata impossibile per un team privato. Non avrebbe chance.

Noi, nel nostro piccolo siamo arrivati una volta noni, una volta ottavi, sempre in Canada. Abbiamo fatto il miglior tempo su 40 macchine ad Estoril e dopo non avevamo più soldi e abbiam dovuto mollare. Certo, con la Formula 1 di prima il pilota aveva molte più chance di mettersi in evidenzia, perché non c’era tutta la tecnologia che c’è ora. Ha detto bene Niki Lauda, ora le monoposto possono essere guidate anche da una scimmia.

C’è possibilità di rivedervi in F1 un giorno?

In passato mi sono state fatte delle offerte per il rientro. A me piace essere competitivo e lottare per vincere. Tutto quello che abbiamo fatto in 40 anni di carriera era mirato a questo. Per partecipare non mi interessa.

Hai avuto tanti talenti in scuderia, c’è un pilota a cui sei rimasto particolarmente affezionato?

Ne ho avuti tanti, gli italiani sono passati quasi tutti da qui. Per il piede, quello che più mi è rimasto impresso è Grosjean. Era brutale dal primo giro all’ultimo, sempre cattivo. Piloti poi ne ho avuti tanti, Tarquini per esempio è un pilota che ha cominciato con me la Formula 1 e tuttora corre.

Ne ho avuti tanti, alcuni andavano velocissimi, però non coordinavano bene la testa con il piede. Altri, invece, erano meno veloci, ma più coordinati in tal senso. Sono stato contento delle scelte che abbiamo fatto, anche in Formula 3 dove abbiamo vinto il campionato per 5 anni. Larini, Apicella, Tarquini, Ivan Capelli, davvero tantissimi i piloti che sono passati da qui.

Ci faresti un nome per il futuro? C’è qualche pilota già pronto al grande salto in Formula 1?

In Italia con le Formule hanno distrutto tutto, non c’è più una scuola. Qualche pilotino c’è, onestamente ci sono dei giovani emergenti, ma dopo dipende con quale squadra corrono e in che modo. Da fuori non mi piace dare giudizi su persone che non conosco.

In Formula 1 ci sono pochi sorpassi e poco spettacolo. Avresti qualche suggerimento per migliorare la situazione?

Il problema della Formula 1 è che credo che la Mercedes in realtà sta giocando. Loro hanno il miglior pilota, Vettel è un grande pilota, tanto di cappello, io lo rispetto, però Hamilton lo conosco perché abbiamo corso insieme in GP2. Credo che la Mercedes sia superiore.

Questo è un parere mio. Io credo che i tedeschi qualche volta lascino vincere anche la Ferrari. La Rossa all’inizio andava fortissimo, poi perdeva 10 km/h sul rettilineo, poi li ha ripresi, poi li ha ripersi, la Mercedes va maluccio in una corsa, poi la gara successiva va 10 km/h in più. Per guadagnare 10 km/h ci vogliono 100 CV. Per la Ferrari credo sia estraneamente complicato recuperare questo gap.

Giusto lanciarsi nell’ibrido o meglio i vecchi motori a benzina?

Io credo che dovrebbero fare dei regolamenti, anche per i motori, dove la tecnologia sia accessibile anche ad altri. Messa così la situazione la vedo un po’ complicata. Sarebbe bello vedere una lotta a 4-5 macchine, invece, c’è sempre Ferrari e Mercedes e poi è finita la storia. Al massimo c’è qualche inserimento della Red Bull con bei sorpassi di Ricciardo e poi nulla più.

Io credo che non si vede più la differenza tra i piloti. Se metti Verstappen su una Mercedes, farà del casino come sempre, ma quando non lo fa vince le gare. Il vantaggio di Hamilton è che ha una grande determinazione.

Vettel o Hamilton? Chi vince il mondiale?

Io lo domanderei a Toto Wolff, forse sa rispondere meglio di me. La Formula 1 prima non la guardava più nessuno perché vinceva sempre la Mercedes. Ora, invece, tira molto di più.

Secondo me vince chi decide Wolff. Io nei miracoli ci credo poco. Quando la macchina fa 10 km/h in più che vuoi stare lì a discutere. Naturalmente sono italiano e tifo Ferrari, mi farebbe piacere vedere le Rosse trionfare. Però io sono un tecnico e di conseguenza mi limito a constatare i fatti.

In ogni caso non capisco questi regolamenti stupidi. Non capisco perché dopo le qualifiche non si può più toccare la macchina. Anche sulla pressione delle gomme, capisco che sia per un fatto di sicurezza, ma bisognerebbe dare più spazio ai team.

Quale è il futuro della Coloni?

Attualmente io ho ancora 16 macchine di altri GP. Facciamo un po’ di cose, lavoriamo in Formula 4 con dei pilotini giovani. Facciamo anche dei simulatori di guida, quello per la Kaspersky lo abbiamo fatto noi. Mi hanno fatto varie offerte per il GT, ma le ruote coperte a me non piacciono, io amo le Formule, adoro le ruote scoperte.

Antonio Russo