F1, Il GP del Messico si farà per aiutare la popolazione

GP Messico 2016 (©Getty Images)

Malgrado voci contrastanti sullo stato dell’asfalto e delle strutture interne, l’autodromo dedicato ai fratelli Rodriguez non dovrebbe aver subito grossi danni dopo il terremoto da 7.1 di magnitudo che ha devastato il Messico lo scorso 19 settembre. Gli organizzatori del GP, in programma a fine ottobre hanno effettuato un’ispezione accurata e confortati dallo stato dell’impianto hanno dato l’ok non solo per la gara, ma anche per ospitare gli sfollati in attesa di sistemazione.

“Siamo stati molto fortunati. Abbiamo esaminato il circuito e possiamo confermare che la pista non ha subito danni ed è in condizioni ottimali in vista del round della F1”. Ha dichiarato l’amministratore delegato della società che gestisce l’evento Federico Gonzalez. “Al momento tuttavia i nostri sforzi sono indirizzati al ripristino della città. Siamo vicini alle famiglie colpite dal sisma e dobbiamo garantire loro i servizi di base. Come dimostrato durante le due ultime edizioni della corsa, quando spingiamo tutti nella stessa direzione otteniamo cose incredibili”.

In particolare a motivare ulteriormente il promoter a rendere fattibile la manifestazione, ci sarebbe la voglia di fare qualcosa di importante per la popolazione, che in questo modo riceverebbe un aiuto economico non indifferente, oltre che una certa attenzione mediatica. “Vogliamo raggiungere la comunità internazionale e cercare il loro supporto nei prossimi mesi. Apprezziamo profondamente tutto il sostegno e l’affetto già arrivato da tutto il mondo”. Ha sottolineato l’ad.

Sul tema si è espresso anche un portavoce: “Abbiamo esaminato il tracciato per due volte e tutto sembra essere ok. Da qui in avanti aggiorneremo continuamente le valutazione, ma non vedo il motivo per cui cancellare il gran premio”.

Nelle ore appena successive all’evento il pilota di Gaudalajara Sergio Perez ha lanciato una raccolta fondi assieme al suo storico patrocinatore Carlos Slim e donato immediatamente 3 milioni di dollari per dare una mano a chi con la scossa sismica ha perso tutto.