McLaren in allarme in vista del 2018: “Siamo in ritardo”

McLaren (©Getty Images)

Non c’è pace per la McLaren. Se da un lato il divorzio consensuale dalla Honda e l’accordo fino al 2020 con la Renault è stato vissuto dal team come un sollievo, dall’altro ha creato una nuova preoccupazione. Quella di non essere pronta per la nuova stagione a fronte dell’inevitabile stop alla preparazione della monoposto 2018.

“Cambiare motorista così avanti nel campionato ci ha posto davanti ad una grossa sfida. Abbiamo perso due settimane e per tentare di recuperare dovremo rimboccarci le maniche 24 h su 24. Credo comunque che ce la potremo fare e che il programma stabilito non sarà compromesso”. Ha dichiarato a F1i.com il responsabile del muretto Eric Boullier. “Ovviamente rispetto alle altre squadre che già utilizzano la PU di Viry, noi avremo bisogno di tempo per scoprire il pacchetto e fare esperienza. Detto ciò sono ottimista e voglio dare piena fiducia ai nostri ingegneri anche se questo handicap implicherà un carico extra di lavoro. Ad ogni modo sono felice di vedere che all’interno del gruppo ci sia grande energia e desiderio di risolvere la situazione al più presto possibile”.

Parlando in seguito dello strappo definitivo con Sakura, il manager francese ha analizzato l’ingloriosa partnership: “Se guardiamo agli ultimi tre mondiali, sono stati un disastro per noi in termini di credibilità e capacità di attrarre sponsor. Tuttavia sono assolutamente sicuro che nei prossimi cinque anni torneremo nelle posizioni che ci appartengono e ciò ci sarà d’aiuto per riavvicinare i patrocinatori. Purtroppo oggi siamo al nono posto costruttori, mentre con un motore di punta sono convinto saremmo quarti con la garanzia dei soldi della FOM per coprire le spese per l’unità”.

E sul retroscena del fine rapporto ha confidato: “Il momento cruciale è stato dopo i test di Barcellona, quando abbiamo cercato di dare una mano alla Honda a migliorare in tempi molto brevi. Avendo intavolato discussioni con altri fornitori ci è perso però chiaro che sarebbe stato impossibile raggiungere gli obiettivi ed infatti alcuni dei target che avevamo posto non sono stati centrati. L’intenzione di entrambe le parti era riportare in vita un binomio vincente. E’ evidente che non è andata così”. L’amara considerazione di Boullier.

Chiara Rainis