L’Argentina di nuovo protagonista in F1 dal 2019

GP Argentina, Michael Schumacher, 1998 (©Getty Images)

Continua la caccia a nuovi circuiti da inserire nel calendario della F1 da parte della FIA e della Liberty Media. E mentre si lavora alla creazione di venue megagalattiche tra le strade centrali di Las Vegas, piuttosto che di Miami, buttando lì pure la possibilità di andare nell’ormai modernissima Ho Chi Minh, Vietnam, si fa sempre più reale l’ipotesi Argentina. Già protagonista del Circus a fasi alterne tra il 1953 e il 1998. Perché sì, se per gli altri Paesi ci sarebbe da costruire tutto da zero, in questo caso si correrebbe nello stesso impianto di Buenos Aires, che vide vincere agli albori dello sport Alberto Ascari, Juan Manuel Fangio e Stirling Moss.

Considerato che il 2018 non dovrebbe consentire grossi colpi di coda, il ritorno del Circus nella terra del “Maestro” dovrebbe avvenire l’anno successivo. “Di recente mi sono recato nella capitale argentina per verificare lo stato del circuito e in seguito ho redatto un rapporto dettagliato sugli accorgimenti che dovrebbero seguiti al fine di poter ospitare la massima categoria nella dovuta forma”. Ha rivelato ad F1i.com il direttore di gara Charlie Whiting. “A questo punto il pallino passa in mano agli organizzatori. Starà a loro fare al meglio il lavoro. In effetti ho trovato un discreto numero di cose da fare e rivedere visto che non si è più gareggiato su quel tracciato da una ventina di anni”.

A differenza di quanto si potrebbe pensare gli aspetti da aggiornare riguarderebbero il layout e non la struttura nel suo complesso. “Il principale obiettivo è quello di rendere la pista più attraente per i piloti e più veloce rispetto alla versione che è stata utilizzata nelle ultime edizioni tra i 1995 e il ’98. Se i promoter si rimboccheranno le maniche e metteranno in atto quanto gli è stato richiesto, allora non vedo il motivo per negare un GP all’Argentina dal 2019”. Ha infine considerato il responsabile inglese.

Chiara Rainis