Toto Wolff: “Situazione terribile, capisco la Ferrari”

Toto Wolff e Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

25 punti piovuti dal cielo per Lewis Hamilton. Fino a sabato notte in casa Mercedes studiavano la miglior strategia per limitare i danni delle qualifiche a Singapore. Dodici ore dopo le Frecce d’Argento sono salite entrambe sul podio in maniera sin troppo facile e fortuita.

Il titolo mondiale è nelle mani della scuderia tedesca quando mancano sei gare. Si fanno solo i dovuti scongiuri affinchè la sfortuna stia alla larga da Lewis Hamilton. “Prima della gara stavamo parlando di come limitare i danni, 12 ore dopo siamo qui con un primo e un terzo posto. E abbiamo fatto un grande passo avanti nella Coppa del Mondo”, ha detto Toto Wolff a Sky Sports F1. “Credo che questo è il motivo per cui amiamo tanto questo sport… Ma capisco come sia terribile per la Ferrari”. Una situazione simile l’ha vissuta l’anno scorso il team di Stoccarda al Montmelò.

Difficile indicare un colpevole per l’incidente alla partenza che ha messo ko Vettel Raikkonen e Verstappen. “Suppongo che Sebastian non abbia visto Kimi all’interno. Lui cerca di bloccare Max e quest’ultimo avrebbe potuto scavalcare a sinistra se Kimi non fosse stato lì. Tutto diventa più facile per Mercedes, ma nelle sei restanti gare sarà vietato abbassare la guardia. “Ferrari sa gestire la pressione, già grande dopo Monza, perché hanno avuto un weekend difficile. Ma sono tornati più forti che mai a Singapore. Ora hanno due settimane di tempo fino alla prossima gara in Malesia. Sono professionisti, quindi penso che questo risultato non giocherà un grande ruolo nella Coppa del Mondo”.

Serve lavoro, massima concentrazione e un pizzico di fortuna per portare a casa il quarto titolo mondiale consecutivo. “Voi potete vedere quanto rapidamente le cose possono cambiare nelle corse automobilistiche”, ha aggiunto Toto Wolff. “Sei gare significa che ci può andare sei volte storto in modo simile a come è capitato alla Ferrari. Ecco perché dobbiamo concentrarci su ogni singola gara e cercare di ottimizzare il risultato”.