Kimi Raikkonen: “Inutile cercare un colpevole per l’incidente”

Kimi Raikkonen (Getty Images)

Vittima incolpevole del botto al via che ha visto principali protagonisti Max Verstappen e Sebastian Vettel , Kimi Raikkonen ha dovuto mettere subito da parte le velleità di risultato e riprendere quindi la via dei box prima ancora di poter verificare cosa l’ottimo start gli avrebbe consentito di ottenere. Ciò nonostante, con la sua solita tempra misurata, il finnico ha preferito non lamentarsi e non polemizzare troppo con il compagno di squadra, autore di una mossa di difesa al limite per cui ora potrebbe essere penalizzato.

“La mia partenza è stata molto buona, poi però c’è stato il contatto con un altra macchina e non ho potuto fare più niente. Sono cose che posso capitare nelle corse automobilistiche, peccato che sia stato io a dover pagare il conto. Purtroppo da parte mia non mi sarebbe stato possibile evitare la collisione. Insomma alla fine abbiamo avuto subito due SF70-H fuori, il che non è proprio l’ideale”. La riflessione di Iceman.

Interrogato su chi secondo lui era stato il principale colpevole del crash il 37enne della Ferrari ha detto: “Parlare di colpa è inutile. L’esito è lo stesso da qualsiasi prospettiva lo si guardi. Ovviamente ognuno ha la sua idea. Di certo io non avrei potuto agire diversamente”.

E alla domanda su un prossimo confronto con Seb ha tagliato corto: “Perché mai dovremmo discuterne. Questo è quanto è accaduto e non si può tornare indietro. Sapevo dov’erano gli altri. Ho superato Max, quindi da dietro ho avvertito un colpo. Chi è stato a scatenare il tutto cambia poco. A mio avviso sono questioni senza senso”. Infine con assoluto pragmatismo Raikkonen ha rivolto un pensiero alle restanti gare. “Speriamo possano andare bene. Voi dite che Malesia e Giappone saranno difficili per noi, ma non è detto. Dovremo affrontare i prossimi weekend con la consueta voglia di dare il massimo”.

Chiara Rainis