Batticuore Ferrari a Singapore. Vettel… vietato sbagliare!

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Un ultimo giro da favola e Sebastian Vettel conquista la pole position a Singapore. Un urlo di gioia via radio che spazza via i timori di Monza e fa ritornare in mente la Ferrari di Monaco e Ungheria. Quella SF70H imbattibile dal punto di vista aerodinamico e quel pilota capace di fare la differenza. Le aspettative della vigilia non sono state deluse, qui la Rossa doveva mettersi in mostra e così è stato, almeno per il momento.

Seb ha vinto solo la prima battaglia, la gara sarà lunga ben 61 giri e sarà una vera guerra. A cominciare dalla partenza, con Max Verstappen che parte dalla prima fila e ha ben poco da perdere. L’olandese farà di tutto per portarsi subito in testa, consapevole che sul circuito di Marina Bay la vittoria si gioca in buona parte allo start. Ma le Red Bull sono una dolce nota in ottica iridata, perchè potrebbero creare un muro tra Ferrari e Mercedes e consentire a Vettel di riportarsi in testa alla classifica.

Ma sulla carta è vietato fare conti. Tra le curve tortuose di Marina Bay l’imprevisto è dietro l’angolo. Per togliersi dagli impicci servirebbe una partenza fulminante e poi creare un certo gap dagli inseguitori. “Non credo che qualcuno vorrà concludere la propria gara alla prima curva – ha affermato Sebastian Vettel -, partire davanti è cruciale, determinante. Ma so che questa gara è lunga, difficile, faticosa. Non c’è spazio per errori. Io ne ho commesso uno a fine qualifica, quando ho urtato il muro, sono stato fortunato”.

Tra il venerdì e il sabato i tecnici di Maranello hanno rimodellato la vettura, soprattutto in termini di bilanciamento e assetto. Ma quasi per magia è solo dalla Q2 che la SF70H è sembrata tutta un’altra macchina. Una qualifica sentita e combattuta sul filo del rasoio, con qualche dubbia vibrazione all’ultima curva che ha proiettato il cuore in gola al tedesco. “L’auto era difficile, ma sta migliorando nel tempo. È una pista fantastica quando senti che l’auto va bene e tu puoi fare quello che vuoi”. Quella di Marina Bay è una delle notti più lunghe dell’anno, una piccola distrazione e i sogni diventano incubi. Ma è qui che si vedono le stelle più lucenti del Circus…

Luigi Ciamburro