Sebastian Vettel: “Che sollievo quando ho tagliato il traguardo”

Sebastian Vettel (©Getty Images)

“Siamo stati i più veloci in tutte le sessioni tranne in quella in cui contava”. Questo il Christian Horner rammarico una volta compreso che la pole position era andata alla Ferrari dopo un dominio austriaco durato un giorno e mezzo.

Dal canto suo un altrettanto incredulo Sebastian Vettel ha celebrato il risultato con un’euforia fuori dai suoi standard ringraziando in un misto italiano/inglese i meccanici per avergli rivoluzionato la SF70-H e permesso così di superare gli ostacoli incontrati nei turni precedenti.

“E’ incedibile ho faticato molto, ma alla fine è arrivata la prima posizione! Essendo un tracciato molto lungo tutto può succedere e gli errori sono dietro l’angolo”, ha confidato in conferenza il tedesco. “Ho dovuto lottare duro con le Red Bull, però già nel Q2 la macchina sembrava diversa e nel Q3 sono stato rimasto soddisfatto di entrambi i tentativi. Ho solo avuto un brivido quando approcciando l’ultima curva ho avvertito forti vibrazioni. Sinceramente ero convinto che Ricciardo e Verstappen avessero qualcosa in più nel taschino, dunque quando ho tagliato il traguardo è ho visto il tempo mi sono sentito sollevato”.

Parlando della corsa il #5 ha invece preferito non sbilanciarsi. “Di solito è un GP infinito e pieno di variabili. Diciamo che partire davanti è incoraggiante. Sebbene abbia avuto qualche difficoltà nel pomeriggio e perso una macchina con tanto di toccata al muretto le sensazioni erano già buone. In avvio di qualifica siamo stati un po’ conservativi, ma poi abbiamo progredito man mano ed è arrivato il massimo”.

“Venerdì ci sono stati dei problemi e la vettura non si è comportata come avremmo voluto, per cui sono stati costretti ad intervenire da Maranello e anche grazie al contributo di Charles Leclerc, che ha lavorato al simulatore, siamo stati in grado di trovare la performance che ci mancava e a rispondere ai dubbi che avevamo”. Ha proseguito nella disamina del suo sabato. “Per domani non sono preoccupato sapendo che nessuno ha voglia di giocarsi tutto alla prima curva”.

Chiara Rainis