Jarvis: “Discuteremo il contratto di Valentino al Mugello”

Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi e Movistar Yamaha non hanno ancora discusso sul prolungamento di contratto. Sembra quasi certo che il pesarese proseguirà la sua avventura in MotoGP, a patto di essere ancora in lotta per il podio nelle prime gare della prossima stagione. E quale miglior occasione per ufficializzare il rinnovo se non al prossimo GP del Mugello?

Dopo la vittoria di Assen Valentino ha messo in chiaro la situazione: “Quando ho firmato questo contratto pensavo che forse sarebbe stato l’ultimo, ma non ne ero sicuro. Dipende molto. Deciderò all’inizio della prossima stagione, ma se resterò competitivo e capace di vincere, voglio andare avanti”. In questa direzione anche le dichiarazioni provenienti da amici e familiari. “Quando lo vedo mi sembra lo stesso di 12 anni fa – ha ammesso papà Graziano -. Se può correre anche oltre i 40 anni? Perché no? Lo fanno anche altri sportivi, come Federer ad esempio”.

Gli fa eco il suo braccio destro Alessio ‘Uccio’ Salucci, al fianco di Valentino sin dalla tenera età. “Dopo il 2018 io spero in un altro accordo, magari di un anno. Io punterei ad altre due stagioni, poi deciderà Lin Jarvis”. La parola passa quindi al managing Director Yamaha che prospetta una tavola rotonda a giugno 2018. “Intorno al periodo del Mugello”, ha lasciato trapelare il boss del team a Crash.net. Giusto il tempo di riconfermare che Rossi saprà essere ancora competitivo e in grado di tenere testa ai giovani big.

Jarvis chiarisce che finora nessuna trattativa è stata avviata tra pilota e fabbrica, non ci sarebbe motivo per farlo adesso. “Abbiamo un contratto biennale. L’anno scorso abbiamo rinnovato in Qatar, che era all’inizio della stagione. Adesso siamo solo un po’ più della metà del contratto biennale. Mi aspetto di discuterne con lui e non credo che il prossimo anno accadrà in Qatar. Penso che potrebbe essere intorno al periodo del Mugello se saprà se vuole estendere il suo contratto oltre la fine del 2018. Ma finora non ne abbiamo discusso”.