Raikkonen e Vettel: “Piano a dare la Ferrari favorita a Singapore”

Sebastian Vettel, Ferrari (Getty Images)

Arrivati davanti ai media che li aspettavano  all’hospitality Ferrari per le consuete dichiarazioni del giovedì con un ritardo degno delle migliori star, i due piloti della Rossa sono parsi concordi su una cosa. Malgrado le caratteristiche del circuito di Singapore dovrebbero essere più congeniali alla SF70-H, dare il successo di Maranello per scontato o quasi sarebbe un errore.

“Non vedo alcuna differenza da Monza, non fosse per le condizioni climatiche. Tra l’altro anche il programma è lo stesso visto che nonostante le sei ore di fuso orario manteniamo la stessa scdenza dell’Europa. Ciò che conta è  ottenere il risultato che ci è mancato lo scorso weekend”. Ha detto pragmatico Kimi Raikkonen. “Nel nostro GP di casa sapevamo che non sarebbe stato semplice ed infatti così è stato. Dobbiamo migliorare sotto diversi aspetti. Alla fine, anche quando si vince o si conquista una doppietta si può fare di più. Per quanto concerne questo round non penso saremo i favoriti. Questi sono i soliti discorsi della stampa. Da domani potremo vedere a che punto siamo, ma i punti arrivano alla domenica. Fisicamente parlando non so se possa essere definita la corsa più complicata. Molto dipende dalle condizioni e dall’umidità”.

Più locuace e leggermente ottimista si è mostrato Sebastian Vettel, che tuttavia ha sposato la tesi del compagno di box. “Qui a Marina Bay dovremmo essere messi meglio, ma la lotta con la Mercedes sarà di certo ravvicinata. Per adesso è difficile fare previsioni. Finché non avremo provato in pista, non potremo sapere il nostro livello. Come circuito mi piace, ma per fare bene occorre sempre restare concentrati”. Tornando poi a quanto vissuto nel Tempio della Velocità e il misero terzo posto strappato con le unghie e con i denti ha proseguito: “Non ero arrabbiato al termine, però non aver potuto ripagare la passione del pubblico con un successo mi ha lasciato l’amaro in bocca. Ad ogni modo sono stati di più i momenti belli, rispetto a quelli negativi”. Infine il tedesco della Ferrari ha dedicato qualche parola all’Halo, in vigore dal 2018. “Non l’ho testato molte volte, dunque non riesco ancora a giudicarlo. L’importante è che non occulti i segnali importanti per chi è alla guida. Diciamo cheda quanto ho potuto verificare non presenta il difetto dello Shield che distorce la vista”.

Chiara Rainis