Dovizioso: “Per avvicinarsi a Rossi serve leccare il c**o”

Andrea Dovizioso e Valentino Rossi (Getty Images)

Andrea Dovizioso sta accarezzando il sogno di poter vincere il titolo MotoGP, cosa mai provata prima. In questo 2017 lui e Ducati sono arrivati a una maturazione tale da poter ambire al Mondiale. Il forlivese ha vinto solo il campionato 125, mentre la casa di Borgo Panigale non ottiene il trionfo iridato dal 2007 (con Casey Stoner).

Dovizioso è la sorpresa di questa stagione. Quattro vittorie e 199 punti che lo proiettano in vetta alla classifica, condivisa però con Marc Marquez. Un duello che ha in Maverick Vinales il terzo incomodo. Il pilota Yamaha è distante solamente 16 punti. Si tratta di un campionato MotoGP dall’esito imprevedibile. Sarà bello seguire le prossime gare per vedere chi alla fine la spunterà.

MotoGP Ducati, Andrea Dovizioso su campionato e rapporti

Andrea Dovizioso nel corso di una diretta Facebook sulla pagina ufficiale de La Gazzetta dello Sport ha risposto alle domande di alcuni tifosi. Ovviamente è inevitabile commentare la situazione attuale, che lo vede battagliare per il titolo: “Siamo in lotta per il campionato ed è una cosa bellissima, però ancora ce n’è da fare. Non so in quali piste posso essere favorito, perché quest’anno le gomme la fanno da padrone e finché non metti le ruote in pista non sai quanto puoi essere competitivo. Impossibile fare pronostici. In diverse piste dove negli altri anni faticavamo invece quest’anno siamo stati competitivi, come ad esempio Misano. Penso comunque che possiamo essere competitivi fino alla fine. Marquez è forte, però non scordiamo Vinales e Yamaha”.

Al pilota forlivese viene domandato cosa abbia detto a Marc Marquez dopo la gara in Austria, dove lo spagnolo all’ultima curva ha cercato un sorpasso azzardato a rischioso: “Io sono tranquillo e non cerco di avere problemi in generale nella vita e ancora meno con gli avversari in pista. Non sono uno che si mette contro gli altri, a meno che non mi venga fatto qualcosa di particolare. Ho un buon rapporto con Marc, con Maverick, con Valentino e con tanti altri. In generale nella vita è importante avere buoni rapporti, sportività e rispetto”.

Un ruolo importante ce l’hanno anche i tifosi, che sostengono i proprio beniamini in pista. Dovizioso conferma che soprattutto quest’anno sta sentendo il loro calore e per lui è molto stimolante: “Quest’anno quando ho vinto gare ho notato che emozioni sono riuscito a trasmettere ai tifosi e ciò mi mancava. E’ uno dei motivi per i quali ci si allena tanto e ci si prende dei rischi. Riuscire a emozionare è una fortuna enorme”.

MotoGP: Dovizioso su Rossi, Lorenzo, Iannone e Misano

Al pilota Ducati viene chiesto che rapporto abbia con Valentino Rossi: “Non ho troppo rapporto, non perché ci sia qualcosa che non funziona tra di noi, ma perché Valentino è diventato talmente importante nel mondo che secondo me lui si è dovuto isolare. Di conseguenza si è fatto il suo gruppo ed l’unico modo di vivere per lui. La gente attorno fa fatica ad avvicinarsi, a meno che non sei del suo team. Per avvicinarti a Valentino dovresti un po’ leccare il culo. E’ un peccato, perché penso che abbiamo diversi aspetti simili. Potremmo fare molte cose insieme, vedo tante passioni in lui e mi sembra simile a me”.

Meglio Andrea Iannone o Jorge Lorenzo come compagno di squadra? Il Dovi non ha dubbi: “Per come sta andando la stagione fino ad oggi sicuramente non ci sono stati problemi con Jorge. Ha il suo carattere con pregi e difetti, però non mi toccano. Posso fare il mio lavoro tranquillamente e non vengo condizionato dalla sua importanza e dal suo comportamento. Gli anni con Iannone non sono stati rilassanti, meglio Jorge”.

Al forlivese è stato spesso detto di essere troppo razionale e magari ciò a volte lo ha penalizzato. Quest’anno è cresciuto tanto e si è preso qualche rischio in più. Nell’ultimo GP a Misano ha fatto terzo e spiega perché: “A Misano non ho mollato, semplicemente non ero nelle condizioni ideali. Sembrava stessi gestendo fino a otto giri dalla fine, invece ero impiccatissimo e ho rischiato di cadere tante volte, mi sono preso i 16 punti ma non perché ho avuto il braccino”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)

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