Paolo Beltramo: “Rossi a Misano avrebbe potuto vincere”

Valentino Rossi (©Getty Images)

L’assenza di Valentino Rossi a Misano si è sentita, però la MotoGP ha regalato comunque uno spettacolo godibile. Marc Marquez ha trionfato davanti a un ottimo Danilo Petrucci e al sempre consistente Andrea Dovizioso.

Lo spettacolo non è mancato, anche se con la pista bagnata le condizioni sono state difficili per tutti. Le cadute non sono mancate, come quella che ha coinvolto Jorge Lorenzo mentre guidava la corsa con margine. Avrebbe potuto vincere per la prima volta in Ducati, però è caduto e si è ritirato. Ovviamente tutti sperano sempre di poter correre in condizioni di asciutto, però a volte tocca adattarsi e cercare di ottenere il massimo.

MotoGP, Paolo Beltramo parla di Misano

Paolo Beltramo nella sua consueta analisi per RedBull.com si è così espresso sull’assenza di Valentino Rossi a Misano: “Stavolta Rossi avrebbe potuto vincere. Lui sul bagnato ha una sensibilità unica. La sua assenza, a posteriori, dispiace ancora di più. Forse tornerà ad Aragon, forse in Giappone. Per lui il titolo è un miraggio”. Per il ‘Dottore’, assente per infortunio, sono 42 i punti di distacco dalla vetta adesso. E saltando pure Aragon, come sembra, il gap lieviterà.

Il noto giornalista ha avuto modo di esaltare anche la prestazione di Marc Marquez, vincitore della gara a Misano e in testa alla classifica con 199 punti: “Una gara per rimettere tutto a posto, per dare spettacolo come soltanto lui, con salvataggi da funambolo. Se poi consideriamo la debacle generale della Honda, salvata soltanto dal buon sesto di Miller, la vittoria di Marc Marquez diventa ancora più un inno al pilota. Che ha rischiato di stendersi qualche volta, ma che ha saputo attendere, rischiare e prendere il massimo. Questo qui da battere è proprio difficile.”

A condividere il primato nel Mondiale MotoGP con lo spagnolo c’è Andrea Dovizioso, giunto terzo a Misano dopo una corsa in cui non ha potuto attaccare. Beltramo si è così espresso su di lui: “E’ migliorato moltissimo in autostima, sicurezza, consapevolezza, ma non ha perso nulla della sua razionalità, della sua freddezza logica, lucida. Finché ha creduto di poterci stare è rimasto in scia a Marquez e Petrucci, poi ha capito che 16 punti erano molto meglio di zero e si è accontentato di chiudere terzo. Accontentato, ma scontento: avrebbe voluto ottenere di più, non era soddisfatto di essersi dovuto limitare, di aver perso la leadership solitaria: la sua frustrazione evidente era la prova della sua voglia di vincere questo titolo”.