Misano, un gran premio da record di cadute

Jorge Lorenzo
Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Il Gran Premio di Misano è stato un appuntamento ricco di cadute. Tra prove libere, qualifiche, warmup e gara le scivolate sono state moltissime in tutte e tre le classi. Moto3, Moto2 e MotoGP hanno visto molti piloti cadere dai rispettivi mezzi.

Nella top class abbiamo assistito a più cadute da parte di Marc Marquez, che però al momento della gara non ha sbagliato e ha vinto. Come da lui spiegato, lui nei turni precedenti alla corsa cerca il limite per poi poter poi non sbagliare. Ovviamente non deve esagerare, perché a volte scivolare può provocare infortuni. In gara è invece caduto Jorge Lorenzo, proprio mentre era in testa con margine e poteva vincere per la prima volta in Ducati.

In Moto2 abbiamo visto le cadute eccellenti del poleman Mattia Pasini e del leader del campionato Franco Morbidelli. Anche altri italiani come Luca Marini, Lorenzo Baldassarri, Andrea Locatelli, Simone Corsi e Stefano Manzi. Dei ‘nostri’ in Moto3 sono caduti il poleman Enea Bastianini, Lorenzo Dalla Porta, Niccolò Antonelli, Marco Bezzecchi e Toni Arbolino.

Nel complesso nelle tre gare sono avvenute 55 cadute, così ripartite: 23 in Moto3, 23 in Moto2 e 9 in MotoGP. Contando anche le sessioni precedenti svolte a Misano ( 33 venerdì, 27 sabato e 26 nel warmup), sono però 141 le scivolate totali avvenute nei tre giorni. Come evidenziato da AS, si tratta di un record. Il precedente primato risaliva al 2010, con le 130 cadute avvenute in Portogallo. In questa stagione siamo arrivati a quota 781 ttali (213 in MotoGP, 295 in Moto 3 e 273 in Moto2). Il record risale alla scorsa stagione, quando si è arrivati a 1.062.

La ripartizione di cadute a Misano per i piloti Moto3 è stata la seguente: Bastianini (due volte), Rodrigo, Atiratphuvapat, Suzuki, Kornfail, Norrodin, Bendsneyder, Dalla Porta, McPhee, Antonelli (due volte), Danilo Guevara, Martin, Bezzecchi (due volte) , Sasaki, Arbolino, Toba, Zannoni, Canet e Pulkkinen.

Per la Moto2: Marini, Pasini, Baldasarri, Morbidelli, Mackenzie, Edgar Pons, Vierge, Navarro, Isaac Viñales, Simeone, Oliveira Fernandez, Lecuona, Locatelli, Joe Roberts, Kagashima (due volte), Remy Gardner (due volte), De Angelis, Manzi, Nakagami e Corsi.

E infine la MotoGP: Abraham, Crutchlow, Lorenzo, Baz (due volte), Barbera, Aleix, Lowes e Rabat.