Marquez risponde ai fischi: “Tifosi spagnoli non fate così!”

Marc Marquez sul podio di Misano (©Getty Images)

Marc Márquez non ha nascosto la sua delusione per certi ‘tifosi’ che hanno esultato per la sua caduta nel warm-up. Nella roccaforte di Valentino Rossi il pilota Honda viene visto ancora come un nemico da una frangia di spettatori. Eppure ha elargito baci verso gli spalti a chi lo fischiava dopo lo scivolone di domenica, nonostante la grande pressione che premeva sul suo capo come una spada di Damocle.

Rischiare la vittoria sull’asfalto scivoloso di San Marino poteva significare un’altra caduta, consegnando il titolo nelle mani di Andrea Dovizioso. “Sapevo che se fallivo avevo un piede fuori della Coppa del mondo. Ma ho dovuto prendere dei rischi, si deve imparare a convivere con questa pressione – ha confessato Marc Marquez -. Sono tornato a prendere la leadership del mondiale, cosa molto importante per me, ma anche per la fiducia della squadra. Erano tutti in debito dopo Silverstone e non voglio che si sentano quel modo. Siamo una squadra e dobbiamo vincere tutti insieme”.

La battaglia con Danilo Petrucci gli ha fatto guadagnare ulteriori cinque punti in classifica, che potrebbero rivelarsi fondamentali nell’ultima tappa a Valencia, quando si deciderà il nuovo campione. “Questo stile mi ha portato a vincere cinque mondiali. Ci sono momenti in cui bisogna rischiare”. L’obiettivo era lasciarsi alle spalle Dovizioso, al momento avversario diretto nella corsa al titolo. Ed è stato centrato in pieno.

Il finale non ha regalato una grande pagina di sport, con una pioggia di fischi per il vincitore del GP di Misano. Una reazione che era facile attendersi. “Bisogna conviverci qui in Italia, in particolare sul podio. Ma a me quello che più fa male e mi fa sentire male sono gli applausi dopo la caduta. Stiamo rischiando le nostre vite. Si arriva qui per vedere il motociclismo. Si può sostenere un pilota o un altro, ma non si dovrebbe desiderare la caduta di nessuno. Spero che i miei fan, e gli spagnoli, non si comportino così con nessun pilota perchè è molto sgradevole”.

Gli fa eco Andrea Dovizioso, salito sul gradino più basso del podio: “Solo persone di basso livello possono mettersi a fischiare. In realtà vengono fatti sia in Italia a Marquez che in Spagna a Valentino, ma sono davvero ridicoli e imbarazzanti. Ci vorrebbe più educazione e sportività… Ma le mie parole contano poco, perchè a quanto pare la situazione difficilmente cambierà”.