Bugatti da record: da 0 a 400 km/h in 41,96 secondi

Juan Pablo Montoya, Bugatti (©Juan Pablo Montoya Twitter)

Assente dalle cronache delle gare e convertito al ruolo di tester dell’aerodinamica per la IndyCar, Juan Pablo Montoya è stato di recente autore di un importante record. L’ex F1 e grande rivale di Michael Schumacher e Fernando Alonso ha appena firmato una prestazione senza precedenti al volante di una Bugatti.

L’iconica Chiron, dotata di motore turbo 8 litri, 16 cilindri e dalla capacità di erogazione di 1,479 cv, è stata affidata al colombiano con l’obiettivo di mostrare al mondo il potenziale dell’auto. Nello specifico il sette volte vincitore di un GP ha provato a spremerla fino a raggiungere i 400 km/h per poi tornare a zero. Il tutto in un tempo incredibile di soli 41,96 secondi. La prima accelerazione durata 2,6 km ha toccato i 32,6 secondi, la successiva appena 491 metri in 9,3 secondi per ottenere il crono finale.

“Mi ha dato una sensazione di così grande sicurezza e affidabilità che mi sono sentito completamente rilassato e ho potuto godere al massimo dei due giorni a disposizione per fare il tentativo”. Ha dichiarato il 41enne, grande fan del marchio francese, che ha poi svelato di non aver neppure avuto bisogno di indossare il casco. “E’ stato davvero fantastico vwerificare che non non c’era necessità di alcuna preparazione complessa come invece accade in corsa per passare da 0 a 400. Con questa vettura è stato decisamente semplice. Sono soltanto salito e sono partito. Magnifico”.

Questo risultato potrà comunque essere migliorato. Gli interessati però dovranno sfoderare la somma non proprio irrrisoria di 2,7 millioni di dollari. Montoya è stato uno dei grandi mattatori del Circus primi anni 2000. Passato alla storia per avere un carattere forte, oltre al piede pesante, il driver di Bogotà ha fatto il suo debutto nel 2001 con la Williams, dove è rimasto fino al 2004, per poi trasferirsi alla McLaren per il biennio successivo. Dopo essere salito per 30 volte sul podio Juan Pablo ha quindi deciso di tornare in America per correre in NASCAR e in Indy.

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