Jarvis rimprovera Rossi: “Contrario all’enduro. Ora puntiamo su Vinales”

Lin Jarvis (©Getty Images)

Movistar Yamaha è un team abituato a tenere due colpi in canna per centrare l’obiettivo titolo iridato. L’infortunio di Valentino Rossi costringe ad averne uno solo, uno scenario che non piace a Lin jarvis, il managing Director di Yamaha Motor Racing. Se a Misano i vertici hanno deciso di non sostituire il Dottore, saranno costretti a farlo in vista di Aragon fra due settimane.

Il ritorno del campione di Tavullia resta in forte dubbio. Proverà a fare qualche giro di prova su una R1 pochi giorni prima, ma la sensazione è che tornerà solo a Motegi. Il Mondiale è ormai andato in fumo per il pesarese, alla Yamaha non resta che sperare su Maverick Vinales. Quattro i candidati per sostituire Valentino: il collaudatore Kouta Nozane, l’asso Superbike Katsuaki Nakasuga e i piloti Yamaha del World Superbike, Alex Lowes e Michael van der Mark. Il favorito sembra essere l’olandese, anche se la conferma dovrebbe arrivare lunedì.

Ma Rossi sarà pronto, e al 100% della forma, già ad Aragon? Molto potrebbe dipendere dal risultato finale a San Marino. “Bisogna vedere cosa succede a Misano ora. Se il suo avversario non prende molti punti può essere una motivazione in più per un rapido ritorno ad Aragona per Valentino. Vediamo. In primo luogo sarà in pista se lui si sente a suo agio e in forma, e se si fida di correre ad Aragon. Noi non eserciteremo nessuna pressione supplementare da parte nostra”.

Jarvis contrario all’enduro

Fatto sta che l’infortunio del pilota toglie a Yamaha una speranza in più di vincere il Mondiale. “Quando a Marc Márquez succede qualcosa, la Honda è in difficoltà – ha proseguito Lin Jarvis -. Ora abbiamo visto che a Vale è successo a qualcosa. Sarebbe stato peggio se Vale fosse la nostra unica cartuccia. Ecco perché abbiamo sempre voglia di avere due piloti forti nella squadra più. Certo, alcune persone sostengono che un pilota toglie punti all’altro, ma questa è una totale assurdità. Perché in realtà ogni pilota combatte contro tutti. E per un produttore o una squadra”.

Il boss Yamaha non può nascondere un velo di amarezza per l’infortunio, soprattutto perchè arrivato su una moto da enduro. “È molto difficile per me criticare l’incidente in enduro per circostanze personali. Ma ho sempre creduto di non riuscire ad avvolgere i motociclisti in fasce di cotone, perché è nella natura delle motociclette cadere, bisogna solo vedere come. Non possono guidare una MotoGP, nè testare sulle piste regolari. Devono ricorrere ad allenamenti alternativi… Penso che la guida al ranch è diversa da quella con l’enduro e penso che il motocross è ancora diverso. Con l’enduro c’è sempre il momento imprevedibile… Non sai mai cosa troverai. Quindi non penso che l’enduro sia il miglior allenamento – ha concluso Lin Jarvis -. Ma lo ha fatto tante volte in passato e in questa stagione. Quindi, cosa posso dire?”.