Danilo Petrucci: “Potevo fare di più, ma non avevo feeling”

Danilo Petrucci (Getty Images)

Sperava in un risultato migliore, ma alla fine le qualifiche di Misano non hanno permesso a Danilo Petrucci di andare più in là dell’ottavo posto. In linea per la verità con quanto fatto vedere in mattinata e poi nell’FP4. A tirare su il morale al pilota di Terni il tempo registrato. Ultimo tra i big a girare sull’1’32.

“Ho faticato un po’ di più rispetto a venerdì”. Ha ammesso il centauro della Ducati Pramac. “Ieri le sensazioni erano ottime, ma probabilmente agli altri mancava qualcosa. Stamane, poi, qualcosa non andava e nemmeno nel pomeriggio. Abbiamo provato dei set-up diversi, ma non sono riuscito ad essere veloce come avrei voluto”.

“In ogni caso non siamo molto lontani dai primi visto che sono a mezzo secondo dalla pole. In fin dei conti ho mancato il mio obiettivo per un decimo.In particolare penso di aver perso al Curvone perché temevo di finire oltre il cordolo esterno”. Ha proseguito Petrux. “Insomma si poteva fare meglio, però sono fiducioso per la gara. Sono entrato direttamente in Q2 e forse era dall’Olanda che non ci riuscivo”.

Passando in seguito all’incognita meteo il 26enne ha considerato: “Quest’anno abbiamo visto che c’è poca differenza anche tra le moto ufficiali e quelle satellite. Ciò che fa realmente la differenza è la gestione della gomma. Per questo è importante partire davanti. Sul bagnato probabilmente sarà un po’ più difficile per quelli che si giocano il titolo. Io invece che non ho niente da giocarmi, potrò rischiare un po’ di più, sebbe qui ci sia sempre da stare attenti per la scivolosità del fondo”.

Infine un commento sulle sue condizioni fisiche e l’influenza che lo tormenta da giorni: “Sono in via di ripresa nonostante un calo della concentrazione dopo qualche tornata. Comunque mi sono allenato molto la settimana scorsa e sono abbastanza in forma, anche se fatico a dormire”.

Chiara Rainis