Aprilia guarda al 2018: nuova aerodinamica e casco ipertecnologico 3D

Aleix Espargaro (©Getty Images)

Prosegue il lavoro di sviluppo della RS-Gp in casa Aprilia Racing Team Gresini. Il venerdì del GP di San Marino è stato un naturale proseguimento dei test svolti qui due settimane fa, sebbene le condizioni della pista fossero così diverse da costringere a rivedere il lavoro sulle scelte delle gomme.

Ma al box di Noale c’è gran fermento soprattutto per la nuova carena aerodinamica che ha dato riscontri positivi. La nuova soluzione sarà adottata anche al sabato e probabilmente su quasi tutti i circuiti. Aleix Espargarò ha esordito a Misano con un 11° posto finale, a soli 6 decimi dal primo. Ma resta ancora tanto lavoro da fare per puntare alle zone alte della classifica.

“C’è poco grip e ho qualche difficoltà a fermare la moto, queste sono le due principali aree su cui lavorare. Abbiamo anche preservato alcune soluzioni di gomma per domani, visto che grazie ai test sappiamo quali coperture funzionano meglio. La nuova carenatura mi è piaciuta molto – ha sottolineato il pilota spagnolo -, l’avevo chiesta agli ingegneri e sono stati bravissimi a prepararla in soli 10 giorni. La utilizzerò sicuramente per questo weekend, ma credo sia una soluzione in grado di funzionare bene su tutte le piste”.

I vantaggi sono subito apparsi evidenti per l’Aprilia RS-GP. “Non solo aiuta in frenata, la stabilità sulla parte anteriore è molto più elevata nelle curve veloci. Quindi in ogni caso non perdiamo l’agilità nei cambi di direzione, come con l’altro pannello”, ha proseguito Aleix Espargaró. Stavolta gli ingegneri di Noale sembrano essere riusciti a interpretare al meglio il nuovo regolamento, quasi imitando il lavoro fatto da Ducati. Sam Lowes non ha ancora beneficiato della nuova versione. A San Marino proseguirà con la versione standard, anche per offrire dati comparativi. Forse ad Aragon avrà modo di testare la nuova carena.

Il casco del futuro debutta nel 2018

Dalla prossima stagione debutterà nel box Aprilia un nuovo casco ipertecnologico, che consentirà ai tecnici di avere una visione d’insieme in formato 3D e acquisire simultaneamente informazioni attraverso il visore. Grazie alla tecnologia della Realtà Aumentata i tecnici potranno visualizzare contenuti 3D di parti della moto che interagiscono ai comandi dell’utente fornendo informazioni grafiche in tempo reale.

“Chi lavora sulla moto avrà così la possibilità di interagire con i modelli 3D dei connettori con pinout per visualizzare le funzionalità del cablaggio semplicemente guardando i singoli connettori, una funzionalità che ha l’obiettivo di velocizzare l’attività di connessione dei cavi e ridurre virtualmente a zero del rischio di un errore umano”, spiegano dal box Aprilia.

Tramite un ologramma 3D della intera moto, i meccanici visualizzeranno in tempo reale dati telemetrici quali la temperatura di acqua e olio o dei pneumatici, potranno fare una checklist relativa all’usura delle parti della moto e valutare al meglio quando i intervenire con le sostituzioni. Grazie alla funzione “Remote Expert” il capotecnico potrà comunicare a distanza con i meccanici, facendo visualizzare loro, sovrapposte sullo schermo del casco, le informazioni strategiche usualmente condivise nel box quali il tipo di gomma da montare, quanta benzina avere in serbatoio o i giri percorsi in ogni run.

Il nuovo casco, realizzato grazie alla collaborazione con Realmore e Daqri, sarà dotato anche di una termocamera che permetterà di fare una scansione termica della moto in tempo reale, così da poter controllare la temperatura dei liquidi per individuare nel minor tempo possibili anomalie ed eventuali criticità. La tecnologia del futuro bussa alla porta, la MotoGP risponde.

Luigi Ciamburro

photo Aprilia Racing