Valentino Rossi: “Dispiace per Misano e Mondiale. Aragon? Ci proviamo”

Valentino Rossi (Getty Images)

Valentino Rossi è il grande assente del Gran Premio di Misano. L’infortunio rimediato durante un allenamento su moto enduro lo costringerà a saltare sia questo GP che quello di Aragon, salvo sorprese.

Una brutta botta, sia fisica che in ottica titolo MotoGP.  Il pilota Yamaha è a 26 punti dal leader Andrea Dovizioso e saltando due gare dirà addio alle chance iridate. Anche saltandone solamente una diventerebbe difficilissimo rientrare in corsa. Servirebbe un miracolo, sia per recuperare in vista di Aragon (24 settembre) che per ambire al Mondiale. La cosa importante, comunque, è che il ‘Dottore’ guarisca e torni al 100%. La salute prima di tutto, anche se spiace non vederlo in pista. Soprattutto a lui dispiace…

MotoGP, Valentino Rossi ai microfoni di Sky Sport

Valentino Rossi ha concesso un’intervista a Guido Meda per Sky Sport MotoGP. Come prima cosa gli è stato chiesto come sta: “Mi spiace moltissimo essere qua (a Tavullia, ndr). Sto abbastanza bene, rispetto all’altra volta la frattura è meno brutta. Sono stato subito bene dopo l’operazione, ho trovato un dottore che è stato bravo e mi ha fatto una buona operazione subito di notte. Mi sono svegliato al mattino che stavo bene, è positivo questo. Però rimane il grandissimo dispiacere, che fa più male della gamba”.

Grande amarezza per il pilota, che rimediato la frattura di tibia e perone della gamba destra. Il ‘Dottore’ ha così proseguito la spiegazione sul suo stato d’animo: “L’altra volta ero disperato, è stata dura. Sono stato una settimana in ospedale, stavo male, non potevo scendere dal letto neanche per andare al bagno. Ero immobile con tanti dolori. Questa volta è andata meglio. Ho subito potuto lavorare per la riabilitazione. Bisogna comunque stare attenti, facendo poco giorno per giorno. E’ un procedura lenta e noiosa”.

Inevitabile domandare a Rossi cosa sia successo nell’episodio dell’incidente durante la corsa in enduro: “Sono andato a fare un giro di enduro con amici e gli altri piloti dell’Academy. E’ una cosa che facciamo da quando avevo 18 e mi portava mio padre. Una cosa fatta tante volte. Eravamo quasi arrivati alla fine, eravamo in una discesa abbastanza ripida e stavo andando giù piano, in piedi sulle pedane in seconda, solo che c’era uno scalino roccioso e quando l’ho preso mi si è mosso il manubrio e sono andato giù con uno sbalzo. Quando col piede ho toccato terrà, con il peso mio e della moto, ha fatto crack. Mancavano 400 metri alla fine”.

Valentino ha raccontato anche un altro aneddoto di quanto avvenuto quel giorno: “Appena mi muovevo mi faceva malissimo. Siamo stati fortunati, hanno chiamato un contadino che era lì vicino e ci è venuto ad aiutare con una jeep piccola. E’ riuscito ad arrivare a cinque metri da me, mi hanno preso su in cinque-sei caricandomi nel bagagliaio. Il tragitto è stato il momento più doloroso, con tutte le buche e avendo la gamba rotta. Non lo auguro a nessuno”.

MotoGP, Valentino Rossi spera di tornare già ad Aragon

Al nove volte campione del mondo viene domandato se ha pensato prima alla frattura della gamba o alla perdita del Mondiale: “Un po’ a tutte e due le cose. Io ho sentito che mi ero fatto male, però all’inizio speravo si fosse girata la caviglia. Dopo ho capito che era un altro male e che riguardava la tibia. Dispiace per Misano e per il campionato, oltre che per la bega dei prossimi giorni, tutto è difficile”.

Ovviamente qualcuno ha detto che è stato azzardato andare a correre in enduro avendo un campionato importante in corso. Rossi replica: “Noi siamo piloti di moto e per noi allenarci in moto è la cosa migliore. Il problema è che quest’anno è successo due volte, ho sbagliato due volte. L’altra volta con la moto da cross mi è andata veramente bene, perché ho preso una gran botta e sono riuscito a correre al Mugello. Invece stavolta no… Il calcolo delle probabilità metteva il cross in cattivissima luce, in tanti si sono fatti male. L’enduro non era nella black list, però è stato abbastanza pericoloso anche quello. Ogni volta che si sale in moto è pericoloso. Decideremo come fare in futuro”.

Valentino parla dei tempi di recupero, non nascondendo la speranza di rientrare già ad Aragon, anche se è più probabile un ritorno a Motegi: “Dipende molto da come sta la gamba, da come reagisce al lavoro e se possiamo spingere un pochino. Nella mia testa ho pensato a Motegi. L’altra volta ero tornato in pista dopo 40-41 giorni, ci saremmo con la tempistica di Motegi. Aragon è molto prima, sarebbe tre settimane dopo l’incidente. Sarà veramente difficile, però noi ci proviamo e lavoriamo. Poi vediamo”.

MotoGP, Valentino Rossi crede in Maverick Vinales

Valentino Rossi ovviamente è amareggiatissimo per il forfait di Misano e lo ribadisce: “Non essere a Misano è la cosa che mi dispiace di più, oltre al campionato. Ci sono un sacco di piloti italiani che possono vincere. C’è Dovizioso con la Ducati, ma ci sono anche tanti altri tra Moto2 e Moto3. Sarà sicuramente un gran weekend. Spiace non esserci per i miei tifosi, però penso che quelli che ci saranno a Misano si divertiranno lo stesso”.

Meda lo interpella sul fatto che Maverick Vinales possa tenere testa a Marc Marquez e Andrea Dovizioso: “Si, può. Va veramente forte ed è stato veloce anche lui nel test. Potrà essere molto competitivo. Mi dispiace molto perché siamo in lotta per tutto, anche per titolo marche e team, è un male per Yamaha che io non ci sia. Marquez, Dovizioso e Vinales sono i più in forma ma a Misano andranno forte anche Lorenzo e Pedrosa. Mi dispiace, mi sentivo in forma per Misano, stavo guidando bene ed ero veloce. Guarderò la gara da casa”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)