Ducati, Dovizioso: “A Lorenzo serve qualcosa di diverso”

Jorge Lorenzo (©Getty Images)

A Jorge Lorenzo restano sei gare per agguantare la sua prima vittoria con il team Ducati. A lui il merito di aver avuto il coraggio di saltare in sella alla Rossa, una scommessa che in pochi accetterebbero (alias Valentino Rossi). Ma un campionato senza vittorie non si registra dal 2005 nella carriera del maiorchino, dai tempi della Honda nella classe 250.

A pesare sul bilancio stagionale è l’altra faccia della medaglio, o meglio del box. Un Andrea Dovizioso in versione 2.0 che detiene la leadership del Mondiale con una Desmosedici senza “aggiunte” aerodinamiche. Ma il forlivese ha chiarito come a Jorge serva “qualcosa di diverso”. Perchè nove stagioni alla guida di una Yamaha M1 non si possono cancellare in poco tempo. “Lui guida in modo diverso e ha bisogno di qualcosa di diverso da tutti gli altri piloti Ducati in questo momento”.

Nell’ultima tappa di Silverstone il gap dal vincitore si è assottigliato, ma sarà il GP di San Marino a dare la giusta sentenza. Nel test estivo di Misano, prima di Silverstone, Ducati ha lavorato molto sulle comparazioni con e senza carena aerodinamica. A quanto pare solo per Jorge Lorenzo risulta più comoda. Bocciata, invece, da Dovizioso e Petrucci. “È vero che stiamo perdendo alcuni chilometri sul diritto, forse cinque o sei, ma sto cavalcando bene rispetto agli altri Ducati”, ha spiegato lo spagnolo, entusiasta dei passi avanti dopo il test.

Lorenzo ha descritto il test a Misano come il migliore che abbia avuto con Ducati, anche se non ha testato nuove parti. “La moto non è cambiata, ci siamo concentrati per provare tutti i pneumatici, cercando di trovare un buon set-up sin dalle prove libere del venerdì.”Probabilmente è stato il miglior giorno di prova della mia carriera in Ducati – ha ammesso Lorenzo -. Abbiamo cercato di far avanzare tutto il lavoro con le impostazioni, ma non abbiamo provato niente di nuovo in particolare. Un lavoro a parte per l’ex campione Yamaha, ma finora i risultati non premiano la buona volontà. A San Marino è attesa la riscossa…

Luigi Ciamburro