Senaldi: “Rossi rientra e butta giù Marquez”

Marc Marquez e Valentino Rossi (©Getty Images)

Il tifo in MotoGP sta raggiungendo sempre di più i contorni di quello da stadio. Le diatribe tra Marc Marquez, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo hanno portato ad una vera e propria spaccatura all’interno degli appassionati. Una spaccatura, che sta aizzando un po’ troppo gli animi di alcuni fan più focosi.

Il direttore di Libero, Pietro Senaldi, in merito al recente infortunio di Valentino Rossi ha così dichiarato attraverso una clip: “Valentino Rossi è caduto in allenamento e si è fratturato tibia e perone, è stato subito operato, ma dovrà saltare un paio di gare. Siccome in classifica generale è già un po’ indietro è chiaro che non ha più alcuna possibilità di vincere il titolo mondiale. Però, il mondiale per lui non è finito perché ha ancora una missione da compiere”.

Senaldi attacca Marquez

Ancora ha proseguito: “Potrebbe consumare, anzi dovrebbe consumare la vendetta su Marquez, a distanza di due anni. Due anni fa Valentino doveva vincere il mondiale, ma lo spagnolo Marquez, che era fuori gara, fece di tutto per farglielo perdere, lo ostacolò in ogni modo, a beneficio del suo connazionale Jorge Lorenzo”.

Senaldi ha parlato anche di Dovizioso in testa al mondiale: “Valentino Rossi perse quest’occasione storica di vincere il 10° mondiale. Adesso, a due anni di distanza, può rendere lo stesso sgarbo allo spagnolo, con una vendetta proprio velenosa. In testa alla classifica c’è un italiano, su moto italiana. Andrea Dovizioso su Ducati, un conterraneo di Valentino”.

Per onesta di cronaca, Dovizioso e Valentino Rossi non sono conterranei. Il primo è, infatti, romagnolo, mentre il secondo è marchigiano. Purtroppo però in molti confondono le origini del Dottore a causa del suo accento simile a quello dei romagnoli e influenzato ancora di più da anni e anni vissuti a braccetto di tante persone provenienti da quella terra.

Il direttore di Libero ha poi suggerito al 46 di avere un certo comportamento al suo ritorno in pista: “Valentino Rossi rientri il più presto possibile e dedichi la sua missione a buttare giù Marquez, ostacolarlo, restituirgli tutte le scorrettezze. Lo deve fare assolutamente, lui è già nella storia, ma entrerà ancora di più nella storia. Tanto lui ha 9 titoli, i 15 di Giacomo Agostini, non li raggiungerà mai”.

Infine Senaldi ha così concluso il suo intervento: “L’unico modo per superare Giacomo Agostini è questo gesto di grandissima generosità e far vincere Dovizioso, anche se magari un po’ gli rosica. Pensi a sé stesso, pensi alla sua vendetta personale, pensi all’Italia, pensi alla Ducati, così avrebbe anche modo di riconciliarsi. Valentino Rossi pensaci, dimostrati grande, abbi anche la grandezza della vendetta. Se lo fai ti regalo la mia moto”.

Insomma ci è andato giù pesante. Purtroppo chi non segue assiduamente la MotoGP non ha idea che questi ragazzi si sfiorano a 300 km/h e che incitare un pilota a buttarne giù un altro è quasi come invitarlo ad ucciderlo. Da par nostro siamo sicuri di poter assistere ad un mondiale corretto dove vincerà non chi sarà caduto di meno, ma chi alla fine dell’anno sarà stato il più veloce.

Antonio Russo