Porsche considera la possibilità di diventare motorista di F1 dal 2021

Scultura Porsche a Stoccarda (®Getty Images) 

La Porsche starebbe prendendo in seria considerazione la possibilità di entrare in F1 come motorista non appena definite la nuove regole relative ai propulsori.

A confermarlo ad Autosport il vice presidente del board esecutivo Lutz Meschke che a Monza, a margine del GP, ha incontrato il responsabile sportivo della Liberty Media Ross Brawn ed altri dirigenti delle scuderie. Secondo il rappresentate del brand tedesco, che terminerà il suo impegno nel WEC classe LMP1 a fine 2017 per insufficienza di ritorno economico e a partire dal 2019 si convertirà full time nella Formula E, le intenzioni del Circus di virare verso tecnologie meno care e complesse sarebbero l’ideale in ottica 2021, quando per l’appunto verrà rivisitato il regolamento.

“La F1 potrebbe essere il posto giusto dove inserirci. Come sapete la categoria al 100% elettrica riveste un ruolo importante per noi, tuttavia non va scartata neppure la massima serie. Penso inoltre che le discussioni sulla power unit del futuro stiano portando lo sport in una buona direzione”. Fuori dallo schieramento dal 1991, ossia dal divorzio con la Footwork, la Porsche è rimasta legata al Circus per motivi commerciali pagando per lo spazio per la sua SuperCup nei weekend di gara europei.

“Tagliare i costi dovrà essere un must e il piano attuale di inserire un doppio turbo V6 meno complicato di quello in uso mi sembra un ottimo modo per raggiungere quel target”. Ha aggiunto rivelando che le discussioni per la candidatura del marchio, già legato oggi e nel passato a Williams, McLaren (TAG Turbo tra il 1983 e il 1987) e Red Bull, per divenire fornitore sono già cominciante.

 

“Stiamo cercando di creare una solida piattaforma di intrattenimento e un ambiente in cui più produttori di unità motrici, marche e team, possano unirsi rendano lo sport avvincente. Di conseguenza l’inclusione di Porsche, che ha una storia importante nel mondo delle corse, sarebbe un plusvalore”. Ha invece dichiarato il boss commerciale della Liberty Sean Bratches.

Chiara Rainis