Valentino Rossi: “Vinales giovane maledetto, posso imparare da lui”

Valentino Rossi e Maverick Vinales (©Getty Images)

Prima della frattura a tibia e perone Valentino Rossi, quarto in classifica, aveva riassunto la sua stagione 2017, i problemi in Yamaha, il rapporto con il neo arrivato Maverick Vinales. 26 punti lo distanziavano dal leader Andrea Dovizioso, con una M1 in progressione e l’unico neo dell’eccessivo consumo della ruota posteriore.

Resta l’interrogativo su come sia possibile che i piloti Tech3 siano riusciti ad essere più veloci delle Yamaha ufficiali in più di una occasione. Segno che in inverno qualcosa è stato sbagliato nello sviluppo della YZR-M1, forse lasciandosi troppo trainare dal veloce ma ancora inesperto Vinales, che nei test precampionato ha collezionato una miriade di best lap.

In un’intervista a Motogp.com Valentino Rossi ha ammesso: “Sin da quando ho guidato la nuova moto per la prima volta non mi sentivo così bene come l’anno scorso. Ma abbiamo lavorato molto con la Yamaha. Mi hanno sostenuto molto per trovare una soluzione al problema. Abbiamo migliorato, ma abbiamo ancora problemi con le gomme e in poche altre zone. Soprattutto nella seconda parte di gara non sono abbastanza forte”.

Nel test estivo di Misano sono stati fatti passi avanti, ma non erano ancora sufficienti. “La situazione è semplice: Yamaha ha cercato di risolvere il problema dell’usura del pneumatico – ha proseguito il Dottore -. Con questa modifica altri problemi sono sorti, che non ci aspettavamo. Però la Yamaha non ha aspettato. Da questo momento, abbiamo cercato di risolvere anche quelli. E’ vero che ogni pilota ha uno stile diverso, ma una buona moto deve essere buono per me, Viñales, Zarco e gli altri. Credo che tutti noi lavoriamo nella stessa direzione”.

A rendere tutto più difficile è il fattore pista. In ogni gara fare pronostici è sempre un azzardo, “è come lanciare una monetina”. Impossibile sapere cosa attendersi prima del venerdì di prove libere. E in gara gli equilibri possono essere ulteriormente sovvertiti, complice anche il fattore gomme. Ad esempio Jerez e Barcellona sulla carta erano tracciato pro-Yamaha, ma così non è stato. Ad Austin il pesarese ha sempre sofferto, ma poi è arrivato secondo.

A proposito del suo nuovo compagno di squadra Valentino Rossi sembra soddisfatto. L’addio di Jorge Lorenzo, non è un mistero, ha riportato una certa serenità nel box Movistar Yamaha. “Quando si arriva in pista bisogna controllare sempre la tua posizione e il tuo compagno di squadra. Mi piace Maverick. Ci rispettiamo l’un l’altro in pista e fuori. Ha un grande talento ed è un giovane maledetto. Lui è molto forte. Posso imparare da lui. Delle sue capacità sulla moto e il suo stile di guida. Nello sviluppo siamo tutti d’accordo”.