Nuovo flop Honda nel GP di Monza: “Ora abbiamo paura”

Yusuke Hasegawa, Honda (©Getty Images)

Dopo l’ennesima e fragorosa débâcle di Monza la Honda ha ammesso di temere la fine della partnership con la McLaren, già messa a dura prova dai continui ritiri dal 2015 ad oggi per mancanza di affidabilità, ma altresì da prestazioni al di sotto delle attese che hanno fatto saltare i nervi di Fernando Alonso e ora anche del rookie Stoffel Vandoorne. “Stiamo cercando di implementare la nostra unità in modo da consentire alla scuderia di Woking di ottenere buoni risultati e convincere i vertici a rinnovarci la loro fiducia, ma sinceramente non sono sicuro che sarà abbastanza”. Ha rivelato al termine del deludente round nel Tempio della Velocità il boss nipponico Yusuke Hasegawa. “Noi come azienda faremo di tutto per tenere in piedi la collaborazione”.

 

Il responsabile dei motori ha poi minimizzato il rischio che queste problematiche possano creare confusione a Sakura e alla base logistica del gruppo a Milton Keynes. “A mio avviso sono uno sprone per lo sviluppo. In sintesi danno motivazione per fare ancora di più. Dall’Austria, ad esempio, con l’introduzione della terza specifica, il nostro programma di aggiornamento si è velocizzato e ad oggi possiamo dire di essere ad un buon livello. Ugualmente la MCL32 con ogni novità che abbiamo portato è diventata più forte, il che è incoraggiante”.

Penalizzata per le numerose sostituzione in Belgio e in Italia, a Singapore la McLaren Honda dovrebbe trascorrere un weekend di tranquillità, aiutata da un layout congeniale. “Siamo ottimisti a proposito della nostra competitività a Marina Bay. Probabilmente rivedremo alcuni settaggi del propulsore, ma la PU sarà quella utilizzata nell’ultima gara.

Dal canto suo il boss del muretto Eric Boullier ha riconosciuto l’effettività di qualche passo avanti grazie alla spec 3.7: “Ben vengano i  cavalli in più. Infatti come ha detto  Hasegawa i dati confermano dei progressi e noi ne siamo felici”.

Chiara Rainis