La Red Bull chiede nuovamente la revisione delle penalità in griglia

Red Bull (©Getty Images)

Le assurde penalità in griglia che hanno contrassegnato la F1 delle ultime stagioni potrebbero presto sparire. Come noto gli arretramenti sullo schieramento sono conseguenti alla sostituzione del cambio e delle componenti della complessa power unit e nei più recenti campionati hanno portato a vedere passi indietro superiori alle 60 posizioni alla volta. Qualcosa di inaccettabile e incomprensibile se si pensa che i piloti sono appena 20.

Per questo il boss Red Bull Christian Horner subito dopo il GP di Monza che ha visto i suoi Verstappen e Ricciardo partire in fondo a causa delle punizioni, ha reclamato in maniera anche abbastanza veemente regole più in linea con il buon senso. “I V6 ibridi non hanno portato nulla di buono al nostro sport da quando sono stati introdotti”. Ha affermato l’inglese a F1i.com. “Ciò che mi preoccupa è che nel 2018 avremo a disposizione soltanto tre unità per l’intero mondiale e le gare saranno di più. A mio avviso questa problematica dovrebbe essere il punto principale sull’agenda nel prossimo incontro del Gruppo Strategico”.

“Personalmente, ad inizio anno, avevo già provato a chiedere delle modifiche al sistema senza però ricevere supporto. Si sarebbe evitato il rischio di nuove penalizzazioni da qui ad Abu Dhabi”. Ha aggiunto il dirigente della scuderia energetica che pur domandando un format meno severo si è professato a favore del mantenimento delle “sanzioni”. “Ovviamente devono rimanere un deterrente significativo per scoraggiare le spese eccessive, ma alla fine i propulsori fanno ugualmente il giro del mondo, dunque non so se si possa parlare di riduzione dei costi”.

Per concludere Horner ha suggerito la conversione ad una via di mezzo. “Forse dovremmo utilizzare un regolamento relativo alle unità motrici più equo. Magari tornare a cinque di tempo fa. Mi sembra il numero ideale. Senz’altro meglio dei quattro attuali e dei tre futuri”.