Alonso sull’episodio con Palmer: “I commissari erano a bersi una birra”

Fernando Alonso (©Fernando Alonso Instagram)

Altra corsa, altro ritiro per Fernando Alonso che a Monza si è nuovamente dovuto accontentare di uno zero dando prova di avere ormai i nervi a pezzi. Critico nei confronti della sua MCL32 sin dalle battute iniziali, dopo diversi team radio al vetriolo lo spagnolo, è stato costretto a rientrare al box a tre giri dal termine per un presunto guasto al cambio.

“Qui erano presenti tutti i vertici McLaren, ma noi non siamo stati in grado di portare a casa un buon risultato. E’ una vera delusione aver concluso con un doppio ko. Per quanto mi riguarda ho avuto noie con le marce sin dalle prime battute e ad un certo punto perdevo quasi un secondo a tornata”. Il disappunto dell’iberico. “Abbiamo provato a risolvere modificando qualche setting, però non è servito a nulla. Partendo tanto indietro in griglia sapevo che sarebbe stato complicato, dunque pur essendo riuscito a recuperare non c’erano grosse chance di entrare in zona top 10. Ora si va a Singapore, una pista più adatta alle caratteristiche della nostra auto”.

A dare pepe al round italiano di Nando non sono stati soltanto i grattacapi a livello tecnico, bensì pure i duelli corpo a corpo. In particolare l’episodio vissuto con Jolyon Palmer, autore di un taglio di chicane e penalizzato con 5″ di stop and go. Una punizione troppo blanda secondo il due volte iridato, che alla notizia del ritiro per un guasto del britannico dellaRenault, ha giubilato in maniera un po’ antisportiva.

“Il regolamento sportivo è molto chiaro. Se due vetture sono affiancate in curva e una oltrepassa i limiti del tracciato, questa deve rendere la posizione. E’ evidente che i commissari della FIA in quel momento erano usciti a bersi a una Heineken. Il modo in cui è stato trattato l’evento è a dir poco indecoroso per la F1. C’è poco da discutere. Il mio avversario si è avvantaggiato. Punto e basta. Evidente battendoci per la 16esima piazza gli steward hanno ritenuto poco importante intervenire, ma il pubblico vuole assistere ad uno sport trasparente”. Ha punzecchiato Alo.

Infine a margine del fine settimana brianzolo la scuderia di Woking ha celebrato i 20 anni di collaborazione con la Sparco, azienda fondata nel 1977 e per l’occasione l’amministratore delegato Claudio Pastoris, ha consegnato al 36enne e a Stoffel Vandoorne una tuta celebrativa, indossata poi domenica. “E’ un pezzo unico, davvero speciale per me, per cui avrà un posto nel mio museo ad Oviedo”. Ha Affermato Alonso.

Chiara Rainis