Dottor Costa: “Valentino, sarai tu il vincitore del Mondiale”

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L’infortunio di Valentino Rossi in allenamento ha riportato alla mente la caduta al Mugello del 2010 e la fine del rapporto con il dottor Costa. Una divergenza di vedute e opinioni che ha spinto il Dottore a non dare più fiducia al medico della Clinica Mobile e rivolgersi altrove. A distanza di sette anni il fato ha voluto nuovamente arrestare la corsa dell’eroe leggendario.

“Valentino Rossi si è fratturato tibia e perone mentre si allenava per tentare la scalata al decimo titolo mondiale contro rivali irriducibili. Stava disputando una stagione formidabile – ha scritto Claudio Costa in un post -, trattenendo per incanto una giovinezza agonistica fantastica. Un anno mitico, una storia mitica. Ma allora perché gli dei gli sono mostrati nemici?”.

Con il suo inconfondibile linguaggio epico il dottor Costa cerca di dare una logica al destino beffardo. “Quando ero giovane medico del Motomondiale rispondevo: per invidia. Il dolore della disgrazia mi convinceva a pronunciare questa risposta sacrilega. Oggi il dolore è sempre atroce, ma la risposta è diversa. Gli dei hanno scaraventato il grande Vale in un abisso di dolore, lo hanno inchiodato con gelidi ferri a una croce insopportabile, ma con la promessa di risorgere più grande di prima”.

Difficile preventivare il suo ritorno in pista che oscilla tra Aragon e Motegi. Ma il dottor Costa gli augura di raggiungere il sogno del decimo titolo mondiale che sta rincorrendo forsennatamente da tanti anni. “Caro Vale, ti vedremo presto sulla tua moto, non solo per il talento dei chirurghi, ma principalmente per l’aiuto delle divinità che abitano fedeli nel tuo cuore. Aragon dopo Misano, Motegi in Giappone saranno il teatro della tua possibile resurrezione. In questa sorprendente meraviglia sarai tu, Valentino, eroe di tutti, il vincitore del Mondiale. Tuo dottorcosta”.