Grande delusione per la Ferrari nelle qualifiche di Monza

Sebastian Vettel (©Ferrari Twitter)

Era partito per segnare la pole davanti alle migliaia di tifosi Ferrari giunti a Monza da ogni dove ed invece, complice un meteo insidioso Sebastian Vettel non è andato più in là dell’ottavo posto, battuto da Hamilton, dalle Red Bull e dai due giovanissimi Ocon e Stroll.

“Sicuramente avremmo voluto andare più veloce di quanto abbiamo fatto. Non avevamo la stessa aderenza degli altri, o comunque lo stesso ritmo. Per ora però non ho una spiegazione perqueste prestazioni. Non capisco. Dovremo esaminare i dati per capire. Di solito quando il distacco è così grande è molto evidente. Vedremo cosa riusciremo a fare domani”. Ha dichiarato il tedesco. “So che sull’asciutto abbiamo una vettura competitiva. Certo, non sarà ideale partire così indietro ma questa è la realtà e non possiamo certo cambiare il risultato. Siamo ovviamente tutti delusi. Per la gara dovremo sgombrare la testa e dare il massimo grazie anche alla spinta dai nostri fan. Mi spiace non aver potuto fare di più. Resto ad ogni modo fiducioso”.

Frsco di vittoria del Laureus Award per il Momento Sportivo dell’Anno (ndr. la scena con il piccolo tifoso che piangeva per il suo ko in Spagna), non è andato molto meglio Kimi Raikkonen. Settimo alla fine delle prove.

“E’ stata una sessione complicata in cui non siamo riusciti a far funzionare le gomme a dovere. Non avevo grip, l’auto scivolava con qualsiasi pneumatico, in curva non ero veloce e mi sembrava di guidare sulle uova”. La considerazione di Iceman. “Per quanto riguarda la corsa, prima di decidere la strategia dovremo comprendere bene il meteo. Di certo sull’asciutto sarà diverso e so che potremo essere competitivi. La posizione di start non è ideale e la prima curva a imbuto non mi agevolerà il compito. Detto ciò sono fortunato che la penalità data alle Red Bull mi permetterà di scattare quinto”. Per concludere il finlandese ha parlato dell’incidente mancato per poco con una Force India in corsia box. “Ho corso un bel rischio! L’importante è che non ci siamo toccati”.

Chiara Rainis