Chi vince a Monza, quasi sempre, agguanta il titolo

Formula 1 Monza (Getty Images)

La Formula 1 giunge finalmente a Monza, il Gran Premio di casa per la Ferrari, che è allo stesso tempo anche la gara con più storia presente in calendario, l’unica che ha visto la F1 dal suo primo vagito sino ad oggi. Il racconto parte da Ascari e arriva sino a Vettel e Hamilton, passando per Lauda e Schumacher.

Il Gran Premio di Monza è per la Formula 1 velocità allo stato puro. Si parte dal rettilineo, lunghissimo, fino ad arrivare alla variante Goodyear (quanti sorpassi abbiamo visto qui in fondo), poi si prosegue per la curva Biassono che porta alla variante della Roggia, che a suo volta immette nelle due curve a gomito di Lesmo.

Via sulla curva del Serraglio che si conclude con la variante Ascari, poi un lungo rettilineo e arriva lei, la curva Parabolica, addolcita negli anni, ma ancora affascinante. A quel punto il pilota lascia sfilare la macchina a tutta velocità sfiorando l’erba per immettersi sul rettilineo principale. Insomma, come dicevamo, velocità allo stato puro.

Chi vince a Monza 1 volta su 3 è campione del mondo

Da sempre trionfare a Monza, per un pilota di Formula 1, è qualcosa di speciale, il podio a picco sui tifosi, le gradinate sempre piene e la sua grande storia rendono il successo su questo tracciato un vero sogno per i driver. Vincere a Monza però negli ha significato anche vincere il mondiale.

Sin qui si sono disputate ben 67 edizioni del Gran Premio di Monza (se contiamo solo quelle inerenti il campionato di Formula 1) e in ben 23 casi, il vincitore ha poi trionfato anche a fine anno nella classifica generale. Insomma 1/3 dei piloti che hanno avuto successo. Negli ultimi 4 anni, inoltre, colui che ha vinto a Monza ha sempre vinto il mondiale.

Nel 2013 Vettel, nel 2014 e 2015 Hamilton, mentre nel 2016 Rosberg. Anche dal ’61 al ’64 i piloti vincenti a Monza si sono poi laureati campioni del mondo di Formula 1, nel caso ciò dovesse ripetersi quest’anno si stabilirebbe una nuova serie record di 5 anni consecutivi.

Infine, solo 20 delle 67 edizioni sin qui disputate sono state vinte da piloti che nella loro carriera non si sono mai laureati campioni del mondo di Formula 1. Per 3 volte Moss, Peterson e Barrichello, 2 volte Regazzoni e Montoya e 1 volta Brooks, Scarfiotti, Gethin, Berger, Herbert, Coulthard e Frentzen. Una statistica che mostra il prestigio di una corsa unica nel suo genere che questo weekend vivrà un altro splendido capitolo della sua storia.

Antonio Russo