Vettel: “Due titoli con un altro team? Meglio uno con la Ferrari”

Sebastian Vettel (©Getty Images)

Sorridente, rilassato e pronto a godersi l’affetto del pubblico che incredibilmente già sta calcando le tribune di Monza  malgrado l’assenza d’azione. Così Sebastian Vettel si è presentato alla classica conferenza stampa del giovedì, promettendo battaglia alle Frecce d’Argento che qui arrivano da favorite.

“Se non credessi di poter ottenere qualcosa d’importante non sarei qui”. Ha dichiarato il tedesco della Ferrari. “Da inizio stagione abbiamo fatto progressi in tutte le aree, inoltre in questa occasione ci sarà il boost dato dall’entusiasmo dei nostri tifosi. Anche se il layout del tracciato è più amico delle Mercedes, che nostro, finora ci siamo dimostrati competitivi un po’ ovunque, per cui mi sento fiducioso”.

Parlando invece della risposta che potranno dare le nuove monoposto su un tracciato veloce come quello brianzolo, il quattro volte iridato ha detto: “Non penso che si toccheranno punte tanto lontane da quelle di Spa, però mi aspetto grandi emozioni all’Ascari, alle due Lesmo e alla Parabolica, considerato il minor grip delle auto 2017”.

Passando poi al rapporto con Raikkonen e alla presunta conversione del finnico a scudiero il 30enne si è sbrigato a negare: “Non credo proprio che abbia voglia proteggermi. Io e lui siamo in lotta come con qualsiasi avversario, soltanto dobbiamo prestare attenzione agli interessi del team”. E sul duello a distanza con Ham in Belgio ha considerato: “Alcune cose fatte la scorsa settimana le cambierei, ad ogni modo dopo la safety car non mi è venuta in mente Baku. Il mio unico interesse era non perdere terreno, ma alla fine Lewis ha avuto la meglio”.

Avendo come compagni di intervista i due piloti della Force India, reduci da uno scontro in famiglia finito nel peggiore dei modi, Vettel ha ricordato i suoi anni in Red Bull. “Con Webber i nervi sono spesso stati tesi. Adesso però quando ci vediamo ci ridiamo sopra. Capisco comunque la situazione, tra colleghi di box è ovvio che ci sia rivalità. Si vorrebbe sempre primeggiare”.

Infine Seb ha condiviso un momento speciale legato al Cavallino. “Se penso alla Scuderia, penso alla mia infanzia. A quando giocavo con una macchinina rossa e vedevo Schumacher vincere. Provo grande ammirazione per Michael, e  poi quando sono entrato per la prima volta nel box è stato fantastico”. E a chi gli chiedeva se era meglio vincere due titoli con altri colori, o uno con la Ferrari ha rilanciato: “Ho già conseguito quattro iridi con la Red Bull, quindi adesso è tempo di replicare con questa tuta”.

Chiara Rainis