Una Ducati in stile Yamaha per Jorge Lorenzo

Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Un altro weekend di gara, un altro piccolo passo avanti per Jorge Lorenzo. Dai +40″ di Brno, ai +25″ in Austria, fino a 3,5″ di Silverstone. Il gap dal vincitore sembra assottigliarsi gara dopo gara, un podio a Misano sarebbe il naturale evolversi di una scalata verso il vertice più difficile del previsto.

Non bastano neppure le soluzioni aerodinamiche più evolute per rendere la Ducati Desmosedici più vicina alla sua ex Yamaha M1. Bisogna mettere mani al motore per avvicinarla al suo stile di guida e non sarà possibile prima della fine del Mondiale. Per il momento è possibile apportare migliorie elettroniche e tentare l’assalto al podio, magari la vittoria a Valencia, uno dei tracciati a lui maggiormente amici.

“Sono migliorato rispetto alla gara in Austria, quindi ogni volta sono più vicino”, ha dichiarato Jorge Lorenzo dopo Silverstone. Il maiorchino ha imparato a prestare maggiore attenzione all’acceleratore, con un’apertura del gas meno aggressiva. La conoscenza della GP17 progredisce e potrà rivelarsi utile nelle ultime sei gare stagionali.

Miglior feeling con la GP17

Il quinto posto in Inghilterra è frutto di una gara moderata e senza troppi rischi. “Semplicemente non ho iniziato molto bene, non ho recuperato alcuna posizione, quindi ho mantenuto la mia. Avrei potuto superare alcuni piloti in frenata, ma ho deciso di non prendere troppi rischi, quindi ci siamo fermati”. Stavolta il vincitore (Andrea Dovizioso) era a soli 3,5″… “Ho cambiato un po’ il mio modo di guidare questa volta, specialmente con l’acceleratore per creare meno spinning e per preservare la vita del pneumatico più a lungo”.

Altra questione è l’apertura della valvola a farfalla, che in Ducati richiede modalità diverse rispetto alla M1. “Fino ad ora ho aperto la valvola a farfalla un po’ più simile alla Yamaha, ma con questa moto devi cambiare un po’ questo stile durante la gara”, ha aggiunto Jorge Lorenzo. Piccoli dettagli che possono fare la differenza da qui a fine stagione, in attesa di cambiamenti più radicali.

“Dobbiamo migliorare il comportamento del motore in futuro e gli ingegneri lavoreranno su questo… In futuro vorrei tornare al mio stile normale, ma al momento non è possibile, quindi dobbiamo lavorare con quello che abbiamo”, ha concluso il pilota spagnolo. Cosa aspettarsi nelle prossime gare? “In teoria se guardo al futuro lo vedo migliore”. Adesso toccherà alla pratica dare i suoi risultati, ai tecnici di Borgo Panigale avvicinare la sua Ducati alla Yamaha.

Luigi Ciamburro