Jonathan Rea: “MotoGP? Occasione persa, non voglio fare numero”

Jonathan Rea
Jonathan Rea (©Getty Images)

Jonathan Rea era presente al recente Gran Premio di Silverstone MotoGP. Il due volte campione del mondo Superbike è stato un ospite speciale di questo appuntamento. Sicuramente tanto interesse per lui nel vedere i bolidi della classe regina del Motomondiale.

Il 30enne nordirlandese è salito due volte su una MotoGP. Era 2012 e sostituì Casey Stoner sulla Honda ufficiale in occasione delle gare di Misano e Aragon. Un ottavo e un settimo posto finali per lui, che poi ha proseguito la sua carriera nel campionato WSBK. Conclusa l’esperienza con il team Ten Kate Honda, nel 2015 è approdato in Kawasaki. Un trasferimento decisivo per la sua carriera. Sono arrivati due titoli mondiali consecutivi e quest’anno può arrivare il terzo. Sarebbe un record, nessuno ci è riuscito. Anche se comunque il primatista di titoli è il leggendario Carl Fogarty a quota quattro.

WSBK, per Jonathan Rea niente MotoGP?

Il contratto di Jonathan Rea con la Kawasaki scade nel 2018, quando tanti contratti tra SBK e MotoGP scadranno. Lui sarebbe entusiasta di continuare a correre con la sua attuale squadra. Però è inevitabile che gli venga domandato se fa un pensiero al passaggio eventuale nella classe regina del Motomondiale.

Ripreso da Motorsport.com, il pilota britannico ha spiegato la situazione in maniera chiara: “Per venire qui e paragonarmi a questi piloti, avrei bisogno di un team adeguato, non verrei solo per fare numero. È un bel paddock, le moto e la tecnologia è incredibile, ma non verrei qui ad ogni costo. Adesso sarei troppo maturo per venire in MotoGP, ho perso la mia occasione. Ho avuto la fortuna di aver sostituito Casey Stoner in Honda nel 2012. È stato molto difficile per me perché una settimana ero impegnato nel WorldSBK e la successiva nel Gran Premio, ma è stato bello”.

E’ normale che Rea preferisca lottare per il titolo mondiale in SBK che fare da comparsa in MotoGP. Solo un’offerta da un team che gli dia garanzie tecniche potrebbe cambiare i suoi piani, cioè rimanere in Kawasaki. Anche se è bello vederlo correre nel campionato delle derivate di serie, dove domina da tre anni, non ci dispiacerebbe vederlo nella top class con un mezzo competitivo a battagliare con i più noti top rider. Pensiamo che, messo nelle giuste condizioni tecniche, Jhonny potrebbe ottenere buoni risultati. Non è più giovanissimo, ha 30 anni, però direbbe la sua.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)