Mateschitz: “Verstappen? Non ha alternativa che restare in Red Bull”

Max Verstappen (©Getty Images)

Costretto al ritiro per la sesta volta in dodici gare finora disputate Verstappen è apparso piuttosto sconfortato al termine del weekend del Belgio, dove come spesso accaduto in questa stagione, è stato tradito dal motore Renault. Così, per tentare di calmare gli animi, si è affrettato a recarsi alla Red Bull e chiedere scusa per i guai, Alain Prost, ambasciatore e consigliere per il marchio francese.

“Non tutti i suoi ko sono stati colpa nostra, ma la maggior parte sì”. Ha dovuto ammettere il Professore parlando ai microfoni di Canal +. “Per quanto mi concerne sono andato personalmente nel suo garage e da lui a chiedere perdono da parte dell’azienda per questi imprevisti. A volte capita che in una squadra cliente uno dei due piloti soffra un po’ di più a livello di affidabilità. In fatto è che Max è piuttosto impaziente. Ha talento e giustamente vorrebbe essere lì in testa a lottare. Di conseguenza si tratta di una situazione difficile da gestire.

A confermare il nervosismo dell’impetuoso #33 ci ha in seguito pensato papà Jos, che per carattere frizzantino non scherza. “Mio figlio è di certo frustrato. Non è facile tenere alta la motivazione quando ci sono continui intoppi. In qualifica a Spa ha battuto di mezzo secondo il compagno di colori, ma poi in gara ha visto vanificarsi il tutto dopo 7 o 8 giri. E’ una cosa che non dovrebbe accadere in un top team”.

Infine sull’argomento si è espresso il patron del brand di bibite Dietrich Mateschitz che pur definendo i numerosi guasti alla power unit “inaccettabili”, ha allo stesso modo chiuso la bocca a Verstappen, critico davanti ai media circa la competitività della squadra e in dubbio se rimanere a Milton Keynes. “Siamo l’unico top team rimasto. Quindi al momento dove potrebbe andare?”. La domanda retorica e pungente. “Sappiamo comunque che se in futuro non saremo ancora in grado di fornirgli un auto di livello, lui se ne andrà”.

Chiara Rainis