Lauda potrebbe ridare vita alla FlyNiki

Niki Lauda (©Getty Images)

Mentre la Air Berlin affonda e si avvicina alla bancarotta Niki Lauda si sfrega le mani. Ulteriormente arricchito da anni passati a vincere da dirigente delle Mercedes, l’ex campione Ferrari avrebbe avanzato l’ipotesi  di riaprire la compagnia area FlyNiki, da lui fondata nel 2003 e ora in parte posseduta proprio dal gruppo che ha base a Berlino.

Secondo quanto riportato nei giorni scorsi dai media germanici il direttore non esecutivo di Stoccarda avrebbe inviato una missiva ai vertici con richiesta formale di acquisizione. Un’indiscrezione che ha in seguito trovato riscontro nel testo della lettera riprodotto dal giornale austriaco Kronen Zeitung e dalla conferma da parte dell’interessato. “Ho scritto ai liquidatori annunciando il mio interesse per la FlyNiki. Vorrei dare uno sguardo ai registri  per vedere se rispetto all’epoca ci siano stati cambiamenti”. Le sue parole resa ancor più incisive dalla polemica con con Lufthansa, rea di voler creare un monopolio, avendo anch’essa avanzato pretese di rilevamento.

Sulla questione AirBerlin  è intervenuto anche il CEO di Tui (Unione Turistica Internazionale) Fritz Joussen sostenendo che “sarebbe preferibile attivare una procedura ordinata attraverso un prestito ponte per evitare la perdita del posto di lavoro per i dipendenti e  uno stop per la clientela”.

Caso olio bruciato

Intanto in queste ore il boss generale della Frecce d’Argento Toto Wolff si è esposto su un tema bollente per quanto riguarda la competizione. L’utilizzo dell’olio bruciato per potenziare il motore, che vedrebbe la Ferrari principale protagonista.

“E’ un argomento di cui si discuterà a porte chiuse. Non vogliamo assolutamente che venga reso pubblico. Tra noi e il Cavallino c’è un ottimo rapporto”. Ha sottolineato il viennese prima di analizzare l’incredibile performance di Hamilton a Spa. “Abbiamo sacrificato la prestazione in qualifica per spingere di più in gara.  Non credo tuttavia che il nuovo propulsore ci abbia rafforzato più di tanto”.

Chiara Rainis