Caso Alonso a Spa: Il problema al motore è stato inventato?

Fernando Alonso (©McLaren Twitter)

Sebbene continui a professare di possedere la calma zen, anche in quel del Belgio Fernando Alonso ha perso le staffe nei confronti della McLaren e soprattutto della Honda lamentandosi qua e là per la mancanza di potenza della sua MCL32.

Ma non solo. Il campione di Oviedo ha fatto molto di più. Dopo aver urlato nel bel mezzo della gara un “è imbarazzante, è imbarazzante” al momento del sorpasso subito da parte della Renault e rincarato la dose con un “non mi interessa il distacco dagli altri, per me questo è soltanto un test”, alquanto adirato ha chiesto il silenzio e quando mancavano poche tornate alla bandiera a scacchi ha avvisato che il motore non funzionava ritirandosi di lì a poco.

Subito presa in mano la macchina, o meglio la power unit, i tecnici nipponici si sono accorti di una cosa. Non si era verificato alcun problema. “Via radio ha comunicato che pensava ci fosse un guasto alla macchina, per cui malgrado dalla telemetria non risultava essere nulla, abbiamo deciso di farlo fermare per precauzione”. Ha raccontato il responsabile dei propulsori  Yusuke Hasegawa.

Non potendo ammettere di essere rientrato al box volontariamente stanco di girare da solo, l’asturiano ha confermato la tesi dell’imprevisto. “Di certo non è facile correre in questa maniera e non avere la possibilità di fare duelli ruota a ruota.  E’ stata una domenica complicata in cui ci è mancato il passo gara. Eravamo troppo lenti in rettilineo e ciò ci ha privato di spingerci verso la zona punti. Un guaio all’unità motrice mi ha poi costretto alla resa”.

Frustrato per l’ennesimo gran premio sotto le attese Fernando Alonso ha dichiarato di aver ricevuto parecchie richieste dalla concorrenza per un sedile nel 2018 confermando che la risposta definitiva arriverà a breve. Intanto a Spa le indiscrezioni lo davano in partenza verso la Williams.

Chiara Rainis