Nervi tesi in Force India, Ocon: “Perez ha messo a rischio la mia vita”

Esteban Ocon (©Getty Images)

Due al prezzo di uno. Questo è in sintesi lo spettacolo offerto in Belgio dai piloti Force India, entrati in collisione tra di loro in due occasioni nella stessa gara con modalità identiche, ossia con Perez che stringe contro il muro Ocon. La prima volta poco dopo il via, per un errore commesso per sua stessa ammissione dal messicano, la seconda nei pressi del Kemmel Straight in un tentativo azzardato di sorpasso.

“Ha messo ha rischio la mia vita. IIn quel tratto si va a 30 km/h”. Ha polemizzato Esteban, nono al traguardo, non appena arrivato davanti ai microfoni di Channel 4. “Inoltre così facendo la squadra ha buttato via moltissimi punti”. Ha puntualizzato ricordando come la seconda manovra abbia condotto al ritiro di Checo, ko con una gomma volata via. “Dovrebbe essere un pilota professionista, ma oggi non lo ha dimostrato. Non ha mai fatto queste cose, per cui non capisco perché come si stia comportando scorrettamente. Gli parlerò. Da uomo a uomo e gli dirò la verità. Presto avrà un figlio. Non so se voglia morire o qualcosa del genere. Di certo è ridicolo”. Lo sfogo del francese. “Capisco il primo caso. Eravamo in tre e forse non mi ha visto, cosa a cui comunque non credo, ma non l’ultimo che ha portato all’ingresso della Safety Car”.

Dal canto suo il driver di Guadalajara, per la verità noto per la sua aggressività, si è mostrato subito dispiaciuto. “Sapevo che lui era lì, ma non avevo spazio e ho soltanto cercato di difendere la mia linea dopo l’Eau Rouge. Non ho fatto nulla di anomalo o che non avrebbero ripetuto altri. Il contatto iniziale è stato al 100% colpa mia, ma nell’altro Ocon si è dimostrato un po’ troppo ottimista. A Baku mi ha spinto verso le barriere. Non voglio dire che l’ho fatto per vendicarmi, però le tensioni tra di noi sono partite lì. Spero si possa uscire presto da questa situazione”.

Più amareggiato di chi era al volante si è dimostrato il capo delle operazioni di pista della scuderia di Vijay Mallya Otmar Szafnauer, che anzi, non ha ammesso ragioni. “In futuro non avranno più la possibilità di lottare tra di loro. Finora li abbiamo lasciati liberi, tuttavia considerato che continuano ad comportarsi in maniera lesiva dovremo adottare gli ordini”.

Chiara Rainis