Kimi Raikkonen: “Non ho capito la penalizzazione”

Kimi Raikkonen (©Ferrari Twitter)

Quella del Belgio doveva essere la sua gara ed invece anche questa volta Kimi Raikkonen si è trovato costretto ad archiviare il weekend con molto da recriminare, a partire dall’errore commesso nel Q3 sabato pomeriggio che lo ha privato della prima fila.

In gara poi, dopo una discreta partenza che gli aveva consentito di inserirsi nella lotta per il podio, il finnico ha buttato tutto alle ortiche a causa dei 10″ di punizione comminatagli dai commissari per non aver rispettato le doppie bandiere gialle all’uscita dal Raidillon, dove a bordo pista era ferma la Red Bull di Verstappen. Un “liscio” che lo ha fatto sprofondare indietro fino al settimo posto da cui però è stato in grado di risalire fino al quarto a suon di sorpassi. L’ultimo, su Valtteri Bottas, di malizia mentre il pilota Mercedes stava lottando con Ricciardo.

“Gli steward avranno avuto le loro buone ragioni per penalizzarmi, ma non credo ci fosse nulla di pericoloso in quel frangente”. Il disappunto del ferrarista nel ring delle interviste. “La macchina di Max era già dietro le barriere, quindi la pista era libera. Le yellow flag le ho viste, per cui secondo me lo stop&go è stato troppo severo. Non sento di aver danneggiato nessuno o creato pericolo. Non so se gli altri hanno alzato il piede dal gas, io sicuramente non sono andato più veloce dei giri precedenti. Ogni tanto vengono prese decisioni strane”.

Analizzando i suoi 44 giri Iceman ha quindi raccontato: “All’inizio ho faticato con le gomme soft. Ad ogni modo Ricciardo era molto veloce sul dritto e pur avendoci provato non ce l’ho fatta a superarlo. Dopo la Safety Car ho preso la scia di due macchine, però ho potuto infilare soltanto Valtteri. In generale il risultato non è il massimo, ma poteva andare peggio. Dovremo imparare da quanto accaduto oggi per fare meglio domenica prossima”.

Nel post gara la FIA ha deciso di togliere a Raikkonen anche 3 punti sulla patente.

Chiara Rainis